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Quello che è – attualmente – il penultimo videogioco dedicato al franchise di CAPTAIN TSUBASA è stato pubblicato nel 2020. Nel corso di questi sei anni le cose sono cambiate nel mondo dei videogiochi e il franchise calcistico giapponese è proseguito, con il manga che ha ufficialmente raggiunto la sua conclusione dopo oltre 40 anni dal suo inizio. Da questo contesto nasce “CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS”, un videogioco diverso dal predecessore e con un approccio più arcade e cinematografico.
Nel corso di questa recensione vedremo i risultati del nuovo progetto ludico pubblicato da parte di Bandai Namco, con un nuovo destino nel suo sviluppo, esperienza e approccio.
CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS fa seguito agli eventi del videogioco del 2020 e vede i giocatori seguire Tsubasa durante il suo periodo calcistico nelle nazionali. Tutto questo avverrà con la compagnia di un avatar creato per l’occasione, che potrà specializzarsi e ottimizzare le proprie abilità attraverso la conoscenza di tutti gli altri personaggi che scoverà durante il suo sviluppo.

Il titolo in questione si propone come un videogioco arcade di calcio, in cui è evidente il desiderio di non proporre al pubblico un approccio simulativo. Le regole del gioco sono le stesse dell’omonimo sport, ma con molte concessioni in termini di regolamento e con un approccio differente.
Nel corso di una partita classica, i giocatori hanno l’obiettivo di eseguire il Gol nella porta avversaria, avendo cura di non essere colpiti dai propri avversari. Questi possono eseguire una scivolata per rubare il pallone (scivolata che può essere fatta in qualunque modo, a differenza delle normali regole del calcio) e chi possiede il pallone può eseguire delle schivate per superare i propri avversari. Questo insieme di mosse permette di caricare la barra dell’abilità del proprio calciatore, migliorando le prestazioni e attivando abilità speciali in base al ruolo.
Durante una partita azioni come lo scambio di palla tra i giocatori è concesso, e per eseguire un tiro basta tenere premuto il pulsante dedicato. Più vicino il personaggio è rispetto alla porta, minore è il tempo richiesto di premere un pulsante per eseguire un “Tiro Normale”. Quando viene eseguito un tiro, questo colpisce la porta automaticamente con una precisa direzione. In base a quanto il portiere indovina la posizione del pallone, farà una parata che diminuirà un numero variabile di Stamina. Se il portiere azzera la Stamina il pallone entra, eseguendo un effettivo Gol.
L’esperienza di fondo ruota attorno a questo approccio e il team di sviluppo – TAMSOFT CORPORATION – è molto onesto nei confronti dell’esperienza finale. CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS è un videogioco che ammette candidamente di non essere simulativo e consente di giocare in modo molto più basilare, avvicinando una fetta di pubblico che non è appassionata al calcio ma che potrebbe amare il personaggio di Tsubasa (me compreso). Tutto è legato ad un concetto maggiormente cinematografico, con scivolare/parate da effettuare alla prima occasione ed eventi gestiti come se fossero dei “Quick-time event”, dove la pressione corretta è importante. Vi invitiamo a guardare il nostro video gameplay qui sotto, proprio per vedere come si propone l’esperienza di gioco.
Le partite di CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS sono condite da varie modalità. La “Storia” segue il racconto di Tsubasa e del proprio avatar (personaggio che viene creato appena si apre il gioco). Qui si possono seguire anche vicende laterali, che permettono al proprio calciatore di sbloccare abilità che copiano quelle dei vari personaggi della serie. A seguire ci sono modalità più Arcade di altre, come le partite offline contro la CPU, partite in Locale oppure giocare Online.
Per quanto riguarda la collezione dei personaggi, il gioco è molto ricco in merito. Ci sono circa 110 calciatori che fanno parte di svariate squadre, tra cui le nazionali come Italia e Francia. Inoltre, è possibile personalizzare diversi contenuti quali il pallone utilizzato e le divise dei vari calciatori. Da notare, infine, la presenza di DLC già annunciati e di Season Pass che ampliano ancora di più con l’introduzione di nuove divise e personaggi.
Abbiamo capito, quindi, che CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS è un videogioco abbastanza diverso dal suo predecessore, in cui si abbandona qualsiasi elemento di simulazione per donare al pubblico un gioco maggiormente cinematografico. Ho personalmente apprezzato questa scelta, ma è importante capire quali sono le limitazioni chiave di questo capitolo.
Il primo aspetto da citare riguarda la gestione dei contenuti dal punto di vista dell’interfaccia. Siamo di fronte a una delle interfacce più inefficaci che abbia provato nel 2026, perché nasconde diversi contenuti su varie sezioni. Modificare l’estetica della palla, il negozio per personalizzare il proprio avatar e molte altre funzioni sembrano nascoste e non sono evidenziate, quindi è assolutamente probabile che un acquirente non sappia nemmeno dell’esistenza di queste funzioni. Questo approccio da’ la sensazione che il videogioco sia molto più povero di quello che effettivamente è, con un risultato che non mi ha fatto impazzire.
Per quanto riguarda il gameplay, sono consapevole che possa non essere nei desideri di tutti. Con un approccio maggiormente casual questo videogioco prende un tipo di pubblico che di solito non giocherebbe un videogioco sul calcio, ma allo stesso tempo allontana diverse persone che hanno una aspettativa molto precisa. Io mi reputo soddisfatto del risultato finale, ma so che diverse persone non la penseranno come me. L’unica cosa che si può effettivamente sottolineare è che il gioco calca tanto sull’aspetto cinematico, quindi le regole del calcio sono soltanto “una parte dell’esperienza” e non tutta l’esperienza in sé.

Alla fine, credo che CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS sia uno di quei videogiochi che o lo si ama oppure lo si odia, e questo è legato a cosa effettivamente ci si aspetta da questo videogioco. Il team di sviluppo ha deciso di proporre il franchise di Tsubasa in un formato maggiormente cinematografico, in cui le regole del calcio sono parte dell’esperienza. Abilità speciali, catene e tante altre dinamiche sono pensate al di fuori di quello che effettivamente ci si può aspettare da un titolo di questo genere. Molte persone non lo apprezzeranno, ma questo stile avvicina un pubblico differente al mondo del calcio, ed è una informazione da metabolizzare.
In ogni caso, il maggior problema di questo titolo è che fa poco per enfatizzare bene i propri contenuti. Diversi elementi sono nascosti tra varie interfacce e svariati contenuti vanno effettivamente scoperti dal giocatore stesso, in quanto il titolo non li spiega oppure li approfondisce in modi poco eccezionali.
CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS mi ha personalmente divertito ed è uno dei videogiochi sul calcio che riprenderò in mano volentieri nel lungo periodo di tempo, ma poteva fare decisamente di più. In base al tipo di acquirente che siete, deciderete se attendere o meno uno sconto.
Requisiti di sistema
Requisiti minimi:
- Processore: Intel i5-10600K / AMD Ryzen 5-5600X
- Memoria: 16 GB di RAM
- Scheda video: NVIDIA GTX 1650 Super (4 GB) / AMD Radeon RX 5600 XT (6 GB)
- Sistema operativo: Windows 11
- Spazio di archiviazione: 22 GB di spazio disponibile
- Note: the “Performance mode” game setting enables gameplay at 1080p/60fps.1080p/30fps gameplay is possible with the Intel i5-9600K / AMD Ryzen 5-3600 XT CPUs, 8GB RAM and NVIDIA GTX 970 [4 GB] / AMD Radeon RX 570 [4 GB] GPUs.
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Requisiti consigliati:
- Processore: Intel i7-13700K / AMD Ryzen 7-7800X3D
- Memoria: 16 GB di RAM
- Scheda video: NVIDIA RTX 4060 (8 GB) / AMD RX 5700 XT (8 GB)
- Sistema operativo: Windows 11
- Spazio di archiviazione: 22 GB di spazio disponibile
- Note: The “Balanced mode” game setting enables gameplay at 1080p/60fps. Framerate might drop in graphics-intensive scenes. Windows 10 (Version 1809 or later) and a 4GB VRAM GPU (graphics board or video card) are required for DirectX 12 API.
Richiede un processore e un sistema operativo a 64 bit
Configurazione di prova:
- Processore: 12th Gen Intel(R) Core(TM) i7-12650H 2.30 GHz
- Memoria: 16,0 GB
- Scheda video: NVIDIA RTX 4050 Laptop GPU
- Sistema operativo: Windows 11 64-Bit

CAPTAIN TSUBASA 2: WORLD FIGHTERS – Recensione
PRO
Esperienza molto cinematografica...
Gameplay estremamente casual. Diverse persone lo apprezzeranno
Oltre 100 calciatori dal franchise di Tsubasa, compreso il proprio Avatar
CONTRO
... forse anche troppo
L'interfaccia di gioco necessita di un miglioramento
7
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