Da Spalato, dove ha partecipato al vertice Med9, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sulla questione del caro carburanti. Ieri, martedì 6 ottobre, è scaduto l'ultimo taglio delle accise sul gasolio previsto dal governo.
La premier ha assicurato che il governo è pronto ad intervenire con il meccanismo delle accise mobili. A seguito della mancata proroga degli sconti, sono saltati anche i tetti ai prezzi decisi dalle compagnie petrolifere.
Caro carburanti, 160 milioni sul tavolo per un nuovo taglio delle accise
Nelle casse dello Stato per intervenire sulle accise ci sarebbero circa 160 milioni. A dirlo è stata la premier Meloni nel corso della conferenza stampa a termine del vertice Med9.

Al mese di settembre noi abbiamo circa 160 milioni che possono essere spesi con questo obiettivo, quello su cui ci stiamo interrogando è se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento nel quale, comunque, ci sono delle misure di contenimento o tenerle come provvista per quando quelle misure di contenimento dovessero terminare.
Ha spiegato Meloni che comunque ha rassicurato che il governo è "pronto a intervenire di nuovo" se necessario con il meccanismo delle accise mobili, ovvero, destinando agli sconti sul carburante l'extragettito Iva incassata con l'aumento del prezzo dei carburanti.

Noi abbiamo perfezionato questo meccanismo per cui all'aumento del prezzo del carburante la maggiore Iva che entra viene messa da parte e utilizzata, nel caso, per riabbassare il prezzo, tagliando le accise.
Price cap, Meloni: “Vediamo cosa accade nelle prossime ore”
L'ultimo decreto con il taglio delle accise è scaduto ieri e con esso è saltato anche il tetto ai prezzi imposto dalle compagnie petrolifere che dovevano restare in vigore almeno fino a fine ottobre.
Le compagnie petrolifere avevano imposto questo tetto basandosi sulle alcune agevolazioni fiscali previste dal governo. Il 5 ottobre è però scaduto lo sconto governativo sulle accise e con esso anche il price cap.
La premier ha sottolineato la necessità di capire la reale tenuta del tetto dei prezzi, auspicando che possa essere ripristinato. Se i prezzi dovessero rimanere elevati allora il governo potrebbe intervenire.

Fermo restando che questo dipende anche dalla tenuta del cap, ora quello che io posso auspicare, e vediamo che cosa accade nelle prossime ore, è che si possa pienamente ripristinare il cap, dopodiché la valutazione verrà fatta a valle. Ma questo è quello su cui attualmente il governo si sta interrogando.