Carmen Gallo, Nobel Carson una maestra, riattiva l'immaginazione - Libri - Poesia - Ansa.it

(di Mauretta Capuano) CARMEN GALLO, PROCNE MACHINE (EINAUDI, PP 87, EURO 11,00). Carmen Gallo, Premio Strega Poesia 2026, ha sempre considerato Anne Carson, Premio Nobel per la Letteratura 2026, un punto di riferimento imprescindibile, una maestra. "Mi ha insegnato a utilizzare la tradizione, la letteratura, non per fare sfoggio di erudizione, ma per provare a riattivare la nostra immaginazione, per provare a indagare e capire il presente" dice all'ANSA Gallo, 43 anni, premiata per 'Procne Machine' (Einaudi) in cui dà voce al lungo viaggio di due sorelle dal mito greco a un presente di violenza sui corpi delle donne.
"Carson indaga in modo molto spesso divergente rispetto ai binari stabiliti e lo fa nella maggior parte dei casi da una prospettiva femminile ed è quello che ho provato a fare io anche se in modo molto diverso e all'interno della tradizione italiana. È una grandissima poetessa, mi è sempre interessata, ne ho parlato molto nei miei corsi universitari, soprattutto negli ultimi anni" racconta Gallo che è nata a Napoli nel 1983, insegna letteratura inglese alla Sapienza di Roma, ha curato e tradotto opere di William Shakespeare e T.S. Eliot e scritto sulla poesia metafisica di John Donne.
È stata una felice coincidenza l'assegnazione del Nobel a Carson l'8 ottobre e a pochi giorni di distanza, il 13 ottobre, la tua vittoria del Premio Strega Poesia? "Assolutamente sì.
Questa coincidenza non so spiegarmela, però ne sono molto felice. La poesia della Carson è proprio una forma di liberazione per tutti quelli che vogliono scrivere poesia, perché è capace di rinnovare innanzitutto le convenzioni della tradizione".
Per la poesia italiana è un buon momento? "Sì perché ci sono molte voci diverse tra di loro e di tante generazioni che stanno facendo un ottimo lavoro. Quindi, chiunque voglia oggi avvicinarsi alla poesia se ha un po' di curiosità, può trovare la voce che gli può parlare più direttamente. Tutti possono trovare il proprio poeta o la propria poetessa. Sicuramente c'è molta più gente che legge poesia di 15 anni fa, quando io ho iniziato a frequentarla. Ci sono più festival dedicati e gruppi di lettura legati alla poesia. Bisogna però gettare uno sguardo su queste realtà, illuminarle. Per questo ho ringraziato tutti quelli che hanno creduto in questo libro e il Premio Strega per tutto quello che sta facendo per la promozione della poesia in Italia".
Nella nota ringrazi anche chi "una sera a cena ti ha fatto ascoltare la voce di Lou Reed nell'album Heart of a Dog di Laurie Anderson. Senza di loro questo libro sarebbe stato completamente diverso", ma vuoi dedicarlo a qualcuno il tuo Premio Strega Poesia? "Tutti i miei libri sono dedicati a mia sorella gemella e anche questo premio è dedicato a lei".
Procne, che si trasforma in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, che diventa un'usignola dal canto memorabile, sono le protagoniste della raccolta 'Procne Machine' che riprendendo un mito poco conosciuto narrato da Ovidio nelle Metamorfosi. "Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti. Le metamorfosi" spiega Gallo.Come scriveva la poetessa Amelia Rosselli citata in apertura: "Quello stormire violento di uccelli, quel loro vezzoso rialzarsi in sciami dagli alberi più duri".
Nella seconda sezione del libro frammenti saggistici raccontano il modo in cui è stato narrato il mito e nella terza parte viene affrontato il tema del doppio attraverso la prospettiva di due uccelli impagliati.

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