Introduzione
Al via il grande esodo d'agosto per gli italiani, che devono fare però i conti con i prezzi del carburante. Il governo valuta ulteriori provvedimenti per arginare gli aumenti in vista della scadenza del taglio delle accise il 6 agosto.
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Quello che devi sapere
Il taglio sulle accise fino al 6 agosto
Il Consiglio dei ministri di lunedì 27 luglio ha deciso un taglio delle accise di 17 centesimi al litro sul gasolio, che durerà solo fino al 6 agosto. Il governo dovrà quindi pensare a nuove misure per far fronte a una situazione innescata dal conflitto in Medio Oriente tra Stati Uniti, Israele e Iran.
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Valutazioni in corso nel governo
Nelle ultime ore sono in corso nell’esecutivo valutazioni su diverse possibili soluzioni da adottare: al momento non è stata ancora presa una decisione definitiva. Resta soprattutto da chiarire se gli eventuali interventi riguarderanno esclusivamente il gasolio oppure se saranno estesi anche alla benzina, coinvolgendo così entrambe le tipologie di carburante.
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Il decreto sulle accise mobili
La prima ipotesi attualmente presa in considerazione è l'adozione di un decreto ministeriale che consentirebbe di prorogare la riduzione del peso fiscale sui carburanti attraverso il sistema delle cosiddette “accise mobili”. In questo modo sarebbe possibile sostenere la misura senza ricorrere a ulteriori risorse pubbliche, utilizzando gli introiti fiscali aggiuntivi generati dall'aumento dei prezzi e dei consumi. Ma cosa sono le accise mobili?
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Il meccanismo delle accise mobili
Il meccanismo prevede che il taglio delle accise venga compensato dalle maggiori entrate derivanti dall'Iva incassata sui carburanti, in particolare grazie all'incremento del gettito registrato nel mese di luglio. In altre parole: quando il prezzo del greggio sale, cresce anche l'Iva incassata dallo Stato, perché è una percentuale applicata a un prezzo più alto. Quel gettito aggiuntivo può essere restituito ai consumatori riducendo le accise di un importo equivalente.
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I fondi nel bilancio dello Stato
Nel caso in cui le risorse disponibili non risultassero sufficienti a sostenere l'intervento, il governo sarà costretto ad adottare una soluzione diversa. Come già ipotizzato nei giorni scorsi, l'esecutivo potrebbe infatti ricorrere a un decreto-legge da approvare in Consiglio dei ministri, così da individuare e stanziare le risorse necessarie attraverso il bilancio dello Stato. Questa procedura consentirebbe di garantire la copertura finanziaria delle misure previste, evitando che la mancanza di fondi ne impedisca l'attuazione. Ma si tratta, è bene ricordarlo, di mere ipotesi.
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La denuncia del Codacons
"Nonostante lo sconto sulle accise, misura che a luglio ha avuto validità per un totale di 7 giorni su 31, la spesa per i rifornimenti di carburanti su strade e autostrade italiane è salita nell'ultimo mese di +782 milioni di euro rispetto a quanto speso a luglio 2025", afferma il Codacons. L'Associazione dei consumatori fa quindi presente che, sempre nell'ultimo mese lo Stato, grazie a Iva e accise, ha guadagnato circa 2,9 miliardi di euro legati ai rincari alla pompa.
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I listini odierni di benzina e gasolio
Guardando a quanto costeranno gli spostamenti in auto per raggiungere i luoghi di villeggiatura, il Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) ha messo a confronto i listini odierni di benzina e gasolio con quelli in vigore nello stesso periodo dell'anno scorso. La spesa più elevata si registra sulla tratta Torino-Palermo, circa 1.588 km totali, dove tra andata e ritorno, considerati i prezzi medi dei carburanti al 31 luglio, il costo dei rifornimenti è di 453 euro per la benzina e 389 euro per il gasolio.
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"Chi usa gasolio è più penalizzato"
Inoltre, rileva il C.r.c, confrontando i listini attuali con quelli in vigore nello stesso periodo del 2025, emerge che "i più penalizzati sono i proprietari di auto a gasolio". Nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, infatti, un litro di diesel costa oggi in media il 26% in più rispetto a fine luglio dello scorso anno, pari a una maggiore spesa da oltre 43 centesimi al litro, mentre la benzina è rincarata del 16,5%, sottolinea il Centro.
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I benzinai: taglio del governo inutile
"L'unico modo per contenere i rincari al distributore è applicare il prezzo amministrato. Solo un prezzo deciso dal governo e uguale per tutti può evitare che i furbetti speculino sui cittadini". Ad affermarlo è Giuseppe Sperduto, presidente della Federazione italiana benzinai, in un'intervista al quotidiano La Repubblica, in cui dice che "il taglio delle accise deciso dall'esecutivo è inutile". Perché questa opinione? "Lo sconto di 17 centesimi su un litro di gasolio è un'illusione. L'aumento del prezzo del petrolio sta fagocitando la riduzione delle accise. È come un cane che si morde la coda, uno schema senza senso", sostiene Sperduto.
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I benzinai: risalire lungo la filiera
Sui mancati sconti alla pompa, il presidente Faib dice che "non dobbiamo giustificarci di nulla perché il prezzo dei carburanti che finiscono nei serbatoi delle macchine dei cittadini non viene di certo determinato dal benzinaio". E ancora: "Per rintracciare la causa dei mancati sconti bisogna risalire lungo la filiera fino ad arrivare alle compagnie petrolifere e, più in alto ancora, alle quotazioni del greggio", aggiunge.
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I benzinai: i "furbetti" non siamo noi
"Chi ha introdotto gli sconti l'ha fatto solo in minima parte e per un brevissimo tempo. Non per colpa sua. Semplicemente ha preso atto di decisioni prese altrove. Insisto: i furbetti vanno rintracciati tra le compagnie petrolifere", continua Sperduto, che sull'invio della guardia di finanza nei distributori evidenzia che "evidentemente serve un capro espiatorio", conclude.
I prezzi attuali di benzina e gasolio
A proposito di prezzi del carburante, il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha reso noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del dicastero, domenica 2 agosto il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 1,998 euro al litro per la benzina e 2,096 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,084 euro al litro per la benzina e 2,174 euro al litro per il gasolio.
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