Caro carburanti, IP segue Eni e annuncia limite a prezzi benzina e diesel

(Teleborsa) - La catena IP segue le orme di Eni e prevede un limite al prezzo dei carburanti commercializzati sulla propria rete, aderendo all'appello del governo italiano di fermare la corsa die prezzi. Lo ha annunciato la società di stato dell'Azerbaijan Socar, che controlla Italiana Petroli, cui fa capo appunto il marchio IP. Il limite ai prezzi - non un tetto dunque come annunciato da Eni - scatterà da oggi, lunedì 28 settembre e verrà applicato "progressivamente" a cominciare dal marchio IP per poi valutare l'estensione ad Esso ed agli altri operatori che si riforniscono da IP.


Meloni: "Segnale importante di attenzione a famiglie"

"Dopo Eni, anche IP ha scelto di limitare il prezzo dei carburanti su tutto il territorio nazionale. È un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane che conferma che è possibile contribuire concretamente a contenere il caro carburanti", ha commentato ieri la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rigraziando il Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il presidente di Socar Rovshan Najaf, "per il segnale di attenzione" verso l'Italia, che "rafforza la cooperazione" fra i due Paesi.

"Il Governo continuerà a lavorare per sostenere le famiglie e proteggere il loro potere d’acquisto, soprattutto in questa fase internazionale così complessa", ha assicurato la Premier.


Da Eni il primo passo verso la fissazione di un price cap

Venerdì scorso, Eni era stata la prima a muoversi in questa direzione, annunciando la fissazione di un limite massimo (price cap) al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro/litro per il gasolio e 1,99 euro/l per la benzina, pari a circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali. Il price cap è correlato all’agevolazione fiscale sulle accise è scatta a partire da oggi 28 settembre, per una durata di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in funzione dell’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.

"Eni intende dare un nuovo contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, - aveva spiegato la società del Cane a sei zampe - che si unisce alle iniziative già intraprese dalla dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa"


Prezzo gasolio in autostrada sfiora 2,5 euro

Una decisione importante di fronte a prezzi che sembrano non trovare più un limite, neanche nelle quotazioni internazionali del petrolio, a causa della scarsità di prodotti raffinati, causata in parte alla guerra nel Golfo ed in parte dalla chiusura di molte raffinerie in Europa.

Dall'ultima rilevazione del Mimit di domenica 27 settembre emerge che il prezzo della benzina in modalità self sulla rete nazionale ha raggiunto un prezzo di 2,159 euro, mentre il gasolio viene venduto in media a 2,377 euro. In autostrada, la verde ha raggiunto i 2,254 euro ed il diesel 2,459 euro.