Carta 'Dedicata a Te' 2026, le città con più beneficiari: classifica

Introduzione

Ultime limature prima del via libera all'accredito della social card "Dedicata a te" 2026, il bonus una tantum dal valore di 500 euro destinato all'acquisto di beni di prima necessità. In attesa dell'erogazione prevista, salvo ritardi, entro il mese di ottobre, dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) è arrivata la definizione della platea dei beneficiari suddivisi per città: saranno 1.177.597 nuclei, circa 20mila in più rispetto allo scorso anno. Sui tempi effettivi di pagamento, tuttavia, molto dipenderà dalle tempistiche di Inps e Comuni.

Sceglici su:

Quello che devi sapere

A chi spetta la Carta acquisti

Restano confermati i requisiti per accedere al contributo, destinato alle famiglie con Isee annuo non superiore a 15mila euro. Per ottenere il sostegno, nel nucleo non devono essere presenti altri sussidi economici come, per esempio, l'Assegno di inclusione, il Supporto formazione e lavoro, la cassa integrazione o la NASpI. Spetterà all'Inps stilare una graduatoria, con la priorità assegnata ai nuclei numerosi o comunque con almeno tre componenti e un figlio sotto i 14 anni di età.

Per approfondire: Carta dedicata a te, ecco il decreto attuativo per il 2026 e 2027: beneficiari e requisiti

©IPA/Fotogramma

Come funziona

L'elenco definitivo, frutto di un controllo incrociato tra Inps e Comuni, arriverà a Poste Italiane dove i nuovi beneficiari - avvisati dal proprio Comune di residenza - potranno recarsi per il ritiro della carta. Invece per chi era già beneficiario e conserva i requisiti per l'anno in corso sarà sufficiente attendere la ricarica dell'importo spettante sulla propria Postepay. In ogni caso, a differenza di altri contributi, "Dedicata a te" scatta in automatico e non prevede l'inoltro di domande sul sito Inps.

Per approfondire: Milano è la città più cara d’Italia: costa il 40% in più di Napoli. La classifica

pubblicità

I tempi di attivazione e le scadenze

Come confermato dal decreto attuativo interministeriale (Masaf-Mef-Lavoro) dello scorso giugno, in osservanza della Legge di bilancio 2026 che ha rifinanziato la misura per 500 milioni di euro, l'importo in giacenza sulla carta dovrà necessariamente essere smaltito entro un anno dall'erogazione, dunque ottobre 2027. Tempi più stringenti sono invece previsti per l'attivazione, con un primo pagamento da effettuare non oltre il 16 dicembre 2026.

Per approfondire: Il decreto attuativo

Cosa si può comprare

Il contributo, sia per il 2026 sia per il 2027, è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità. È esclusa qualsiasi tipologia di bevanda alcolica. Gli acquisti devono essere effettuati nei negozi che hanno aderito al programma. Inoltre, questi esercizi commerciali potranno applicare sconti a favore dei possessori della Carta Dedicata a te.

Ecco cosa si può comprare:

  • carni suine, bovine, avicole, ovine, caprine, cunicole
  • pescato fresco
  • tonno e carne in scatola
  • latte e suoi derivati
  • uova
  • oli d’oliva e di semi
  • prodotti della panetteria (sia ordinaria che fine), della pasticceria e della biscotteria
  • pizza e prodotti da forno surgelati
  • paste alimentari
  • riso, orzo, farro, avena, malto, mais e qualunque altro cereale
  • farine di cereali
  • ortaggi freschi; lavati e confezionati pronti al consumo; lavorati; cotti, confezionati e pronti al consumo; surgelati
  • pomodori pelati e conserve di pomodori
  • legumi
  • semi e frutti oleosi
  • frutta di qualunque tipologia, anche lavata e confezionata pronta al consumo nonché cotta e confezionata pronta al consumo
  • alimenti per bambini e per la prima infanzia (incluso latte di formula)
  • lieviti naturali
  • miele naturale
  • zuccheri
  • cacao in polvere
  • cioccolato
  • acque minerali
  • aceto di vino
  • caffè, tè, camomilla
  • prodotti DOP e IGP

pubblicità

Le città con più di 2mila beneficiari

Come anticipato da Il Messaggero, sono 21 i Comuni, capoluoghi e non, dove i potenziali beneficiari della social card superano quota 2mila. Padova, Sassari, Venezia e Verona si mantengono sotto l'asticella dei 3mila nuclei. Si collocano oltre tale soglia Siracusa, Bari, Firenze, Bologna, Reggio Calabria, Andria e Foggia, pur restando fuori dalla top ten.

La top ten

Tra le prime dieci città nella classifica nazionale spiccano due grandi Comuni del Mezzogiorno come Taranto, con 4.808 futuri beneficiari della social card, che si trova un gradino sotto Messina, al nono posto con 5.633 nuclei candidati a ricevere il bonus. Genova si colloca all'ottavo posto (5.634) dietro a Giugliano in Campania, Comune della città metropolitana di Napoli che pur non essendo capoluogo di provincia conta una platea di 6.600 beneficiari su una popolazione di circa 120mila abitanti. Salendo nell'elenco spuntano grandi città come Milano, Catania e Torino che si piazzano dalla quarta alla sesta posizione con platee comprese tra gli 8.522 del capoluogo piemontese e i 13.642 della città lombarda.

pubblicità

Il podio

Ad occupare le prime tre posizioni sono tre grandi città del Centro-Sud. Terza è Palermo con 18.447 beneficiari della carta "Dedicata a te" 2026, circa diecimila in meno di Roma, seconda con una platea astratta di 27.443 nuclei. Al primo posto svetta Napoli che scalza la Capitale con 28.536 potenziali titolari del contributo.

Per approfondire: Affitti universitari, fino a 1.000 euro per una stanza: i prezzi nelle città italiane

pubblicità