“Casa venduta per mantenerli nell’Rsa. E ora li dividono”. Il figlio: “Mia madre non parla, lui ogni giorno sale da lei per accarezzarla”

  1. Home
  2. Pesaro
  3. Cronaca
  4. “Casa venduta per mantenerli nell’Rsa. E ora li dividono”. Il figlio: “Mia madre non parla, lui ogni giorno sale da lei per accarezzarla”

Gli effetti dello spostamento di 14 ospiti da Casa Roverella: c’è la proroga al 30 ottobre. E il figlio non molla. “L’avviso del suo trasloco è devastante”

L'Alzheimer è una malattia che colpisce soprattutto le persone anziane, over 75

L'Alzheimer è una malattia che colpisce soprattutto le persone anziane, over 75

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

Pesaro, 2 ottobre 2026 – Hanno venduto casa per poter pagare le rette di entrambi i genitori, sposati da 54 anni, e sistemati sotto lo stesso tetto. Lui, 89 anni, al piano di sotto di Casa Roverella. Lei, 79, malata di Alzheimer in fase avanzata, al piano superiore. Ogni giorno il marito sale a trovarla, le prende la mano e resta qualche minuto accanto a lei. Adesso rischiano di essere separati. È la storia di un’altra famiglia coinvolta nella chiusura dei 14 posti destinati agli anziani di Casa Roverella, che si aggiunge alla battaglia di Diana Palena, la 90enne i cui figli hanno già diffidato il Consorzio Santa Colomba.

“Ha scelto lui di entrare a Casa Roverella, anche perché lì c’era già mia madre"

Il figlio della coppia, che ha chiesto di rimanere anonimo, racconta di aver venduto il 18 luglio scorso la casa dei genitori per sostenere le spese dell’assistenza. La madre si trova nella struttura dal 2024, il padre l’ha raggiunta nel dicembre 2025. “Ha scelto lui di entrare a Casa Roverella, anche perché lì c’era già mia madre. Avevamo finalmente trovato un equilibrio”. A settembre è arrivato anche il cambio di residenza del padre. Poi, il 18 settembre, la convocazione. “Ci hanno chiamato alle sei e mezza di sera per comunicarci che dovevamo andare via. Ero incredulo. Mia madre non parla e non vede: lui va a trovarla tutti i giorni, le stringe la mano, le fa sentire la sua presenza. Sono gesti che fanno bene a entrambi. Pensare di separarli è devastante”. Le famiglie hanno ricevuto una proroga fino al 30 ottobre rispetto alla prima data fissata al 30 settembre. Ieri, in base alla prima scadenza, avrebbero dovuto già essere tutti fuori.

La battaglia di Diana

Intanto la battaglia di Diana arriva direttamente all’Azienda sanitaria territoriale. Con una seconda lettera, datata 30 settembre e inviata per conoscenza anche all’assessorato regionale alla Sanità, l’avvocato dei figli Laura e Paolo Bernardi e della stessa Diana, interviene sul procedimento per l’autorizzazione di 27 posti di RSA per disabili “Tomasello” all’interno di Casa Roverella. “Da notizie stampa si è appreso che sarebbe in corso di completamento il procedimento per l’autorizzazione alla realizzazione di 27 posti di Rsa disabili Tomasello, all’interno del complesso residenziale Casa Roverella gestito dal Consorzio Santa Colomba, che, pertanto, muterebbe la propria destinazione da quella attuale di residenza per persone anziane anche parzialmente autosufficienti. L’effetto di questa autorizzazione sarebbe lo ’sfratto’ degli attuali occupanti di Casa Roverella, vale a dire 14 anziani”.

Invitano, pertanto, “l’Ast a non assumere ulteriori provvedimenti lesivi dei diritti della signora Diana Palena, come pure degli altri 13 ospiti senza svolto specifica istruttoria onde valutare l’impatto della autorizzazione suddetta sugli ospiti attuali di Casa Roverella e, comunque, fino a quando non sarà preventivamente concordato e sottoscritto con le rispettive famiglie una soluzione concreta ed attuabile, a parità di costo per le medesime famiglie”. “Sono disposto a ricorrere al Tar”, è quanto annuncia il figlio di Diana.

© Riproduzione riservata