L'autrice e direttrice di Archivissima ha raccontato al pubblico dell'hub culturale di VareseNews la sua esperienza e il suo "mal d'Asia", tra aneddoti di viaggio e riflessioni sul valore del confine

Un viaggio che va oltre la semplice geografia per trasformarsi in una ricerca interiore, fatta di volti, sapori e storie condivise. Questo il cuore dell’incontro che si è tenuto negli spazi di Materia, l’hub culturale nato nell’ex scuola elementare di Sant’Alessandro di Castronno e promosso da VareseNews, con protagonista Manuela Iannetti.
L’autrice, progettista culturale e direttrice del festival Archivissima, ha presentato il suo ultimo libro, “Il continente della porta accanto”, dialogando con la giornalista di VareseNews Ilaria Notari davanti a una platea attenta di soci e frequentatori dello spazio.
Un’opera che definisce come una “topografia sentimentale” e una “biografia segreta” dell’Asia, nata dal forte legame maturato con il Sud Est asiatico. Durante la serata, l’autrice ha ripercorso un decennio di esperienze ed esplorazioni tra Vietnam, Laos, Cambogia e Borneo, soffermandosi sul concetto di “confine” non inteso come barriera rigida, ma come uno spazio fluido di trasformazione, incontro e dialogo.

Nel corso della presentazione sono emersi i diversi aspetti che caratterizzano il racconto:
Gli incontri e le memorie: dalle parole di Kong in Laos sulla memoria ancora viva della guerra, alla testimonianza di Kamsing, lo storico custode della Turtle House di Tiziano Terzani a Bangkok.
Il valore della condivisione: la scoperta di universali culturali come i giochi d’infanzia o il cibo, vissuto dall’autrice come una vera e propria porta d’accesso alla cultura locale e strumento d’integrazione.
La forza della natura e delle città: il contrasto tra la forza primordiale delle giungle del Borneo e lo sviluppo travolgente delle metropoli asiatiche.
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