Home > Esteri > Ceuta, ‘assalto’ dei migranti dal Marocco alla Spagna. Madrid invia l’esercito, Roma pensa a stop Schengen
È in corso in questa ora un’invasione di migranti dal Marocco verso la Spagna nell’enclave di Ceuta. Le autorità della città autonoma spagnola di Ceuta hanno chiesto al governo di Madrid di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di richiedere l’intervento dell’esercito mentre migliaia di persone attraversavano il confine per entrare nel suo territorio. I video girati sulla spiaggia di Tarajal mostrano folle di persone, principalmente del Marocco, che aggirano i frangiflutti e corrono lungo la spiaggia e le strade.
Sebbene la maggior parte sembri composta da giovani uomini, sono presenti anche famiglie con donne e bambini. L’aggravarsi della situazione al confine tra Spagna e Marocco arriva dopo un aumento del numero di migranti che tentano di raggiungere la piccola enclave spagnola, soprattutto a nuoto. Le scene di persone che attraversano in massa la frontiera ricordano la crisi migratoria del maggio 2021, quando oltre 8.000 migranti entrarono a Ceuta nell’arco di soli due giorni. Juan Jesús Vivas, presidente del governo regionale di Ceuta, ha invitato il governo nazionale di Madrid a dichiarare lo stato di emergenza nazionale per motivi di sicurezza, chiedendo un rafforzamento delle forze di polizia e il dispiegamento dell’esercito lungo il confine. L’impiego di ulteriori agenti di polizia e militari, ha aggiunto, sarebbe necessario “per garantire l’inviolabilità della frontiera e la sicurezza dei cittadini”.
Governo italiano valuta sospensione Schengen con la Spagna
Il governo italiano sta valutando di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi alla luce della crisi dei migranti a Ceuta.
Governo spagnolo mobilita esercito
Il governo spagnolo ha deciso di mobilitare le unità dell’esercito schierate a Ceuta per supportare la Guardia Civil, in grave difficoltà per l’afflusso di migliaia di migranti che attraversano a nuoto il valico di Tarajal, che separa la città spagnola dal Marocco. Lo riporta El Pais. “Le Forze Armate rafforzeranno la Guardia Civil nell’esercizio delle sue funzioni e in qualsiasi altro compito che si renda necessario per mantenere la sicurezza nella città di Ceuta. Il personale mobilitato sarà coordinato dal comando operativo e fornirà supporto alla Guardia Civil”, hanno riferito fonti della Moncloa. Una nuova ondata di arrivi che si aggiunge a una crisi che sta mettendo sotto pressione la città autonoma da almeno una settimana e che ricorda quella del 2021, quando circa 5mila marocchini attraversarono il confine in un solo giorno. Sebbene il Marocco abbia appena confermato, come annunciato da Madrid, che i due Paesi hanno raggiunto un accordo per rimpatriare al più presto le persone entrate illegalmente a Ceuta, il flusso degli arrivi non si è arrestato.
“Ai 60 militari del Raggruppamento di Riserva e Sicurezza, già impiegati in modo permanente nella vigilanza di frontiera, si è aggiunto un ulteriore plotone di 20 unità”, riferisce la Moncloa in una nota. “Nelle prossime ore saranno inoltre dispiegati altri due plotoni, per un totale di ulteriori 40 unità. L’Unità di Sicurezza Cittadina di Ceuta sarà rafforzata con 30 agenti della Guardia Civil provenienti da diverse unità dell’Andalusia”, prosegue la nota. “Saranno inoltre inviati due gruppi di sommozzatori, per un totale di 8 unità, appartenenti al Gruppo Speciale per le Attività Subacquee dell’Andalusia. Alle imbarcazioni del Servizio Marittimo già operative a Ceuta – due motovedette di media stazza e quattro imbarcazioni di tipo zodiac – si aggiungerà la nave Duque de Ahumada, che arriverà a Ceuta nella notte del 31 luglio. Inoltre, nei prossimi giorni il Servizio Marittimo sarà potenziato con cinque comandanti di imbarcazione, tre meccanici-marittimi e piloti di droni. Anche il Servizio Aereo sarà rafforzato con un elicottero”, si legge ancora. Per quanto riguarda la Policia Nacional, “il Commissariato Generale per l’Immigrazione e le Frontiere ha inviato una squadra specializzata composta da sei persone per supportare le attività di identificazione e documentazione”, mentre “il personale dell’Unità di Intervento e dell’Unità di Prevenzione e Reazione di Ceuta raddoppierà i turni di servizio grazie al ricorso al lavoro straordinario”.
Spagna, stretta collaborazione con Marocco per emergenza a Ceuta
Le amministrazioni pubbliche stanno “coordinandosi per rispondere con rapidità ed efficacia alla situazione a Ceuta”, dove migliaia di migranti sono arrivati provenendo dal Marocco, spingendo le autorità locali a chiedere al governo spagnolo di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di inviare l’esercito per ripristinare il controllo della frontiera. Lo ha affermato il ministero dell’Interno spagnolo aggiungendo che il governo marocchino sta “collaborando strettamente” con Madrid per gestire la situazione e che la polizia marocchina sta fermando “numerose persone” che tentano di attraversare la frontiera. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska si recherà venerdì a Ceuta per valutare la situazione.
Sanchez: “Impegnati a dare risposta immediata a situazione Ceuta”
“Il governo spagnolo è impegnato a fornire una risposta immediata alla situazione”. Lo ha scritto su X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, sull’emergenza degli arrivi a Ceuta. “Stiamo mobilitando tutte le risorse necessarie, collaborando con le autorità marocchine e internazionali e preparando le misure necessarie per ripristinare la normalità il prima possibile. È quanto ho appena comunicato al presidente della comunità autonoma di Ceuta, Juan Jesus Vivas”, ha spiegato. “È il momento di trovare soluzioni, con senso di responsabilità e spirito di cooperazione”, ha aggiunto.
El Gobierno de España está volcado en dar una respuesta inmediata a la situación en Ceuta.
Estamos movilizando todos los recursos necesarios, trabajando con las autoridades marroquíes e internacionales, y preparando las medidas necesarias para recuperar la normalidad lo antes…
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) July 30, 2026