Chanel: in passerella c'è anche una borsa originale appartenuta a Mademoiselle Coco

Alla Paris Fashion Week, alla sfilata della collezione Primavera-Estate 2027 di Chanel fa l'apparizione una vera e propria celebrità: uno storico esemplare di 2.55 appartenuta a Gabrielle in persona

7 ottobre 2026

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Stephane Cardinale - Corbis/Getty Images

Per gli accessori femminili c’è una data che ha rivoluzionato tutto: si tratta del 1955, quando Gabrielle «Coco» Chanel creò la 2.55. Una borsa iconica, unico, amata ancora oggi, semplice ma immediatamente riconoscibile. Che è tornata a conquistare i riflettori anche durante la Paris Fashion Week: ma non si tratta di una nuova versione del classico, aggiornata secondo le ultime tendenze, bensì uno storico esemplare appartenuto proprio alla stilista. Un vero e proprio preziosissimo reperto storico.

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Ma andiamo con ordine, dal principio alla fine perché è proprio in questi due momenti - nella prima e nell'ultima uscita - che la preziosissima borsa di settantuno anni fa la sua apparizione sulla passerella, assieme alla modella Dyanira Hurbacher.

Dyanira Hurbuscher durante la sfilata Chanel PrimaveraEstate 2027.

Dyanira Hurbuscher durante la sfilata Chanel Primavera-Estate 2027.

Aurore Marechal/Getty Images

Dynaria Hurbuscher durante la sfilata Chanel PrimaveraEstate 2027.

Dynaria Hurbuscher durante la sfilata Chanel Primavera-Estate 2027.

Stephane Cardinale - Corbis/Getty Images

Eccola, infatti, aprire e chiudere la sfilata Chanel Primavera-Estate 2027, curata dal direttore creativo Matthieu Blazy. Prima, mentre indossa un candido abito in seta e, infine, a chiudere lo show, con una giacca in tweed nera abbinata a una gonna a tubino. E il pezzo forte di questi due look? La preziosa borsa appartenuta a Coco: il modello matelassé con la chiusura a girello - soprannominata «Mademoiselle» - proveniente dagli archivi personali della stilista e, ora, della Maison.

Dyanira Hurbuscher durante la sfilata Chanel PrimaveraEstate 2027.

Dyanira Hurbuscher durante la sfilata Chanel Primavera-Estate 2027.

Virgil CLAISSE/Getty Images

Un pezzo rivoluzionario per l’epoca, nato dalla volontà di Coco Chanel di avere una borsa pratica, ispirata ai modelli militari del tempo, da portare a spalla e dotata di una tracolla a catena che lasciasse le mani più libere.

È un omaggio in piena regola alla fondatrice della maison, nonché fil rouge della collezione. «Una storia di movimento, di autoespressione e di libertà: la collezione esplora le molte versioni di ogni donna, le molteplici vite di Gabrielle Chanel. Le silhouette viaggiano e si trasformano nel tempo, dalla rivelazione dell'intimo alla gonna a matita, fino al nuovo smocked tweed, spingendo Chanel verso il futuro», si legge sulla pagina Instagram ufficiale di Chanel.

Insomma, un gran pezzo d'archivio nonché la riprova di come, ancora oggi, questa storica borsa non abbia perso nemmeno un briciolo del suo fascino. E ancor più per quanto riguarda questo esemplare, sul quale sono ben visibili i segni dell'usura. Non è un semplice tributo, ma un racconto sapiente quello di Matthieu Blazy: proiettarsi verso il futuro senza dimenticare le origini.

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