Il 25 ottobre 2026 il cantautore romano ha condiviso sulle note del brano Con tutto l’amore che posso il palco della residency a Piazza di Siena con il figlio chitarrista e compositore, 44 anni, avuto dall'ex moglie Paola Massari
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Il 25 ottobre 2026, dopo lo stop forzato del GrandTour – La vita è adesso a causa di una polmonite interstiziale che gli aveva impedito di celebrare sul palco i 40 anni dall’omonimo album, e le successive guarigione e convalescenza, Claudio Baglioni, 75 anni, ha duettato in un concerto-evento a Roma con il figlio, il chitarrista e compositore Giovanni, 44 anni, sulle note del brano Con tutto l’amore che posso. Infatti, nella seconda delle sette date della residency in Piazza di Siena, e in attesa della grande tournée estiva rimandata al 2027, l’artista ha condiviso il palco con il suo unico figlio, nato nel 1982 dall’amore con l’ex moglie Paola Massari e destinatario della canzone Avrai.
CHI È GIOVANNI BAGLIONI
Nato il 19 maggio 1982 a Roma, Giovanni Baglioni, figlio di Claudio Baglioni e Paola Massari (la coppia si è separata nel 2008), è salito per la prima volta sul palco con il padre nel 1998, quando aveva 16 anni, allo Stadio Olimpico di Roma. Nel 2006, dopo aver intrattenuto con un assolo di chitarra gli ospiti di un villaggio turistico alle Maldive, ha poi iniziato la carriera nella musica. Ha pubblicato due album, rispettivamente Anima meccanica (2009) e Vorrei bastasse (2023), e ha collaborato con grandi artisti, da Nicola Piovani a Simone Cristicchi. “Non mi sono sentito in dovere di raccogliere l’eredità paterna. A casa non mi hanno mai fatto pressioni per diventare musicista. E se ho cominciato ad andare a lezione di chitarra classica all’età di 8 anni, era solo per fare un’attività extrascolastica, come succede a tanti bambini”, aveva raccontato nel 2022 in un’intervista al quotidiano Avvenire. Sulla presenza di un cognome “ingombrante”, aveva raccontato: “In effetti questa cosa del cognome io l’ho spesso subita. Fin da piccolo mi dava fastidio che precedesse qualunque altro interesse nei miei confronti. Io non potevo mai essere un foglio bianco per gli altri. Il cognome occupava già tutto lo spazio. Quando avevo 14 anni quasi nascondevo la carta di identità”. Proprio alle Maldive si era esibito “per tre mesi con il nome di Giovanni Marini, soprannome datomi dai colleghi per scherzo”. In ogni caso, negli anni ha scelto di collaborare con il padre Claudio, con il quale ha intessuto un vero e proprio legame artistico, oggi molto apprezzato anche dai fan storici dell’artista. “Nell’immaginario di molti sarò sempre il “figlio di””, ha detto Giovanni, che è peraltro specializzato in tapping e laptapping. “Ma penso di poter dire che anche il pubblico di mio padre ha cominciato ad apprezzarmi come musicista. Io suono con mio padre perché oltre ad avere un legame forte, anche perché lo reputo un artista straordinario, un compositore raffinato e prezioso e un interprete eccellente. Le sue canzoni mi commuovono. Qualcuno non ci crederà, ma non lo dico perché è mio padre”. Nel 2025, il musicista ha avuto dalla compagna Roberta il primo figlio, Leone Riccardo, e ha reso così nonni per la prima volta i suoi genitori. Il secondo nome del bambino è lo stesso del bisnonno, il padre di Claudio, scomparso nel 2003.
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LE COPPIE PADRI E FIGLI E FIGLIE NELLA MUSICA
Spesso, nel mondo della musica, padri, figli e figlie sono saliti insieme sul palco, primi fra tutti Eros Ramazzotti e la figlia Aurora, che hanno duettato sulle note dell’omonima canzone a lei dedicata. Al Festival di Sanremo 2026, invece, Samuele Riefoli ha accompagnato papà Raf come co-autore della canzone d’amore Ora e per sempre. Infine, Ligabue ha cantato con la figlia Linda il brano A modo tuo.