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- Chi è Mirko Bertellini, arrestato per aver investito e ucciso Federico Venco a Somma Lombardo: “Omicidio volontario”
L’uomo, 44 anni, con precedenti penali, avrebbe scambiato il motociclista per un nuovo fidanzato della ex con cui doveva incontrarsi. Dopo l’incidente sarebbe anche sceso dal veicolo e avrebbe aggredito fisicamente la donna, prima di essere bloccato da alcune persone

Carabinieri sul luogo in cui è stato ucciso Federico Venco, nel riquadro

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Somma Lombardo (Varese), 3 agosto 2026 – Si chiama Mirko Bertellini, 44 anni, ed è accusato dell’omicidio volontario di Federico Venco, il motociclista 36enne deceduto nella tarda serata di sabato 1 agosto, a Somma Lombardo. Bertellini si trova ora nel carcere di Busto Arsizio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Federico Venco aveva 36 anni
Il tragico equivoco
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Federico Venco, l'uomo ucciso, sarebbe rimasto vittima di un tragico equivoco: in sella alla sua moto, si sarebbe fermato per prestare soccorso a una donna in difficoltà sul ciglio della strada. La donna era l’ex compagna di Bertellini, che stava raggiungendo un appuntamento con l’uomo dopo essersi persa durante il tragitto.
L’arrestato, vedendo la ex insieme a Venco, avrebbe scambiato il motociclista per un nuovo compagno della donna. Da qui, secondo l’accusa, la decisione di accelerare con l’auto e travolgere il 36enne, che è morto sul colpo. Dopo l’investimento, Bertellini sarebbe sceso dal veicolo e avrebbe anche aggredito fisicamente la ex compagna, prima di essere bloccato da alcune persone intervenute sul posto.

Federico Venco (foto Fb)
Il 44enne ha precedenti
Bertellini, residente nella zona di Sesto Calende, aveva già precedenti di polizia per reati contro la persona e un precedente episodio legato a presunti atti persecutori nei confronti di una ex quando ancora non esisteva il codice rosso.
La difesa
Dopo l’arresto l’uomo, assistito dall’avvocato Federica Luoni, non avrebbe fornito particolari spiegazioni agli inquirenti. Nei prossimi giorni è attesa l’udienza davanti al Gip per la convalida del fermo. La difesa potrebbe puntare sulla tesi dell’assenza della volontà di uccidere, sostenendo eventualmente che l’intenzione fosse solo quella di spaventare la vittima e che la morte sia stata conseguenza della caduta.
Le indagini
Saranno però gli accertamenti tecnici a chiarire la dinamica: fondamentali saranno l’autopsia sul corpo di Venco e le perizie sui mezzi sequestrati, l’auto e la moto. Resta inoltre centrale il contributo dei testimoni intervenuti nella fase successiva all’investimento, in particolare di coloro che hanno fermato Bertellini mentre aggrediva la donna.
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