Un esponente del Pd avrebbe definito Giorgia Meloni "ciociara" utilizzando il riferimento alla Ciociaria con un'accezione negativa. E' accaduto nei giorni scorsi durante un consiglio comunale nella cittadina toscana di Pontedera.
Questa mattina è arrivata la replica via social della premier che ha affermato di essere orgogliosa di essere "definita ciociara" e rivendicando il valore storico e culturale della Ciociaria.
Le parole dell'esponente dem e la replica della premier hanno innescato un'aspra polemica.
Meloni: "Orgogliosa di essere definita ciociara"
La replica di Giorgia Meloni non si è fatta attendere e stamattina ha risposto all'esponente del partito democratico con un duro post sui social affermando di essere orgogliosa di essere definita "ciociara".

In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia.
Scrive Meloni che poi racconta:

Un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”. Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale.
Quindi la presa di posizione della premier:

Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!.
Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: “regina di Coattonia”, “vacca”, “rana dalla bocca larga”, “str****”. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del Consiglio comunale di Pontedera che la Meloni è una “ciociara, nella maniera più dispregiativa”. E per questo è stato richiamato dal Presidente dell’Aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: “Per favore, usi termini consoni al suo ruolo”. Quindi, per questi signori, essere “ciociari” è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale. Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Terra di Papi e condottieri, di Santi e artisti, di letterati e poeti. Cicerone, Caio Mario, Bonifacio VIII, San Tommaso d’Aquino, Marcello Mastroianni, Vittorio De Sica, Nino Manfredi e tanti altri uomini e donne che nel corso del tempo hanno fatto la nostra storia. Si riempiono la bocca di popolo, rispetto e coesione. Ma poi insultano, in un colpo solo, quasi mezzo milione di italiani definendoli inferiori, ignoranti, cittadini di serie B. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!
— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) October 8, 2026
Cosa è successo durante il consiglio comunale di Pontedera
Nel video dell'intervento - pubblicato anche diversi canali social - si sente l'esponente dem criticare la premier per aver cantato "Bollo Ciao" - un chiaro richiamo a Bella Ciao, canzone simbolo della resistenza partigiana - durante il suo intervento alla manifestazione "Fenix" dei giovani di Fratelli d'Italia alcune settimane fa.
Il riferimento era all'approvazione da parte del governo della sospensione del pagamento del bollo auto e moto per il 2027.
Nel video il consigliere definisce la premier "ciociara", utilizzando il termine con tono negativo.