Cimitero off limits da 4 anni a Tavernelle. Crepe e intonaco che cede dai muri dopo il terremoto del 2022

ANCONA Lapidi inaccessibili dopo il terremoto del 2022 e una famiglia sono 4 anni che non può portare i fiori sulla tomba dei nonni. Il cimitero off limits si trova a Tavernelle e l’area interessata è quella passando dall’ingresso di sotto rispetto al cancello principale. Una serie di loculi identificata con il numero 25 e uno scenario di cui il Corriere Adriatico si era occupato anche a ottobre del 2025, raccogliendo l’appello di uno dei familiari che ha i parenti defunti nei loculi. «La situazione non è cambiata e noi stiamo perdendo la pazienza - attacca Calogero Corradini - possibile che non si trova una soluzione per i parenti che vogliono andare a trovare un proprio caro che non c’è più?».

Il sopralluogo

Corradini ha fatto un sopralluogo in questi giorni ai loculi dove riposano altre decine e decine di defunti con familiari nella sua stessa situazione e ai quali è impedito di portare dei fiori o semplicemente di recarsi davanti alla tomba per dire una preghiera. Lo scenario era terrificante. Lunghe reti arancioni, quelle dei cantieri con i lavori in corso, cingono ancora gli accessi ai loculi per motivi di sicurezza perché la struttura ha diverse crepe e intonaco che si stacca facilmente. «I lavori promessi non sono stati fatti - continua Corradini - è rimasto tutto invariato. Non c’è solo l’impianto crematorio a cui pensare, il Comune dovrebbe badare anche a queste parti inaccessibili che ormai è da vergogna».

Pure la madre anziana di Corradini, arrivata a 80 anni, non riesce ad andare a trovare quelli che per lei erano i propri genitori. «Spero che prima che mamma muoia abbia la possibilità di tornare al cimitero - dice Corradini - è un obiettivo che mi pongo e farò di tutto per raggiungerlo. Credo che fin qui siamo stati tutti comprensibili ma sei anni sono tanti per l’attesa». La rete che impedisce il passaggio sarebbe stata messa nel 2021, per fare dei lavori. Poi c’è stato il terremoto , quello di novembre del 2022, che ha lesionato diversi immobili tra pubblici e privati. «Io non ho mai visto lavorarci nessuno - insiste Corradini - è tutto abbandonato e fatiscente».

Il degrado

L’erba cresce copiosa e ha raggiunto le tombe più basse, alcuni volatili nidificano nel sottotetto, altri ci lasciano escrementi. Qualcuno le reti le oltrepassa comunque per portare qualche fiorellino ma a suo rischio e pericolo perché potrebbe venire colpito da qualche pezzo di cemento che cede. La serie off limits era stata periziata dai tecnici della Regione che si occupavano dei danni per il sisma. Il Comune attendeva un finanziamento urgente per intervenire e far tornare il colombario nella disponibilità dei cittadini. L’attesa continua.