
Il presidente Antonio Marchetta

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Ha vissuto tre anni nel purgatorio della Terza categoria. Decisamente troppi per una società come il Città di Monza, erede del “vecchio“ e glorioso Cederna.
Il club del motivatissimo presidente Antonio Marchetta, dunque, non vuole vivere il campionato di Seconda categoria 2026-2027 in maniera anonima, ma intende festeggiare adeguatamente questo atteso ritorno al passato. Il gruppo, che inizierà domani la preparazione con una doppia seduta di allenamento, si accinge ad affrontare alcune amichevoli. Sabato 29 agosto la squadra allenata da Paolo Zappalà sfiderà nell’impianto di via Murri alle 16 il Besana. Nella giornata successiva, sempre sul proprio campo, il Città di Monza animerà il triangolare con Colnaghese e Buraghese. La manifestazione inizierà alle 15. Ma sarà solo domenica 6 settembre, con l’inaugurazione della Coppa Lombardia, che si farà davvero sul serio. La compagine monzese esordirà in casa alle 16 misurandosi con il Città di Brugherio. Tornerà poi in campo mercoledì 7 ottobre in trasferta contendendo i tre punti alla Polisportiva Cgb. Il campionato partirà domenica 13 settembre.
La neopromossa compagine biancorossa fa parte del Girone Q e così non tornerà a rivivere l’atmosfera dei derby con Juvenilia e Gerardiana, le altre due monzesi inserite nel raggruppamento R. "Un po’ dispiace – ammette il dirigente prima squadra Maurizio Carafa –, perché i derby sono sempre delle partite speciali. Abbiamo, però, un mezzo derby con il Città di Brugherio, che incontreremo anche in Coppa Lombardia".
Nel Girone Q la truppa biancorossa ritroverà anche rivali già affrontate nello scorso campionato di Terza categoria, come Spartak De Pecchi e Pana Calcio. "Nel nostro Girone – precisa il confermato tecnico Zappalà, 57 anni, ex portiere della stessa squadra monzese – ci sono diverse squadre particolarmente ambiziose. Lo Spartak De Pecchi, per esempio, è una neopromossa che, secondo me, potrebbe fare bene. Ma pure noi potremo dire la nostra. Diciamo che siamo carichi, ma che preferiamo tenere i piedi per terra. Abbiamo sostanzialmente dato fiducia al gruppo che ha ottenuto la promozione in Seconda categoria. Si riparte, insomma, da una base bella solida".
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