Codogno, infiltrazioni nel sottopasso appena riaperto. Scoppia la polemica: “È bastato il primo acquazzone. Ci sentiamo abbandonati”

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Dopo la riapertura di mercoledì, la pioggia fa emergere nuovi problemi. L’assessore Mori dopo il sopralluogo del Comune assicura: “Già fatto il sopralluogo, chiederemo a Rfi e alla ditta di intervenire”

A sinistra le infiltrazioni, a destra la riapertura del sottopasso e la restituzione alla città

A sinistra le infiltrazioni, a destra la riapertura del sottopasso e la restituzione alla città

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Codogno (Lodi), 22 agosto 2026 – A pochi giorni dall'inaugurazione e dalla riapertura del sottopassaggio pedonale di Codogno, i cittadini del quartiere San Biagio segnalano le prime infiltrazioni. L'assessore risponde: "Già eseguito il sopralluogo, chiederemo a Rfi e alla ditta incaricata di intervenire".

La polemica

"Dopo ben due mesi di chiusura del sottopasso pedonale del quartiere San Biagio di Codogno, che hanno esasperato i residenti del Villaggio, isolati dal centro città e dopo la solita sfilata per la tradizionale foto di gruppo, che celebrava la riapertura, è bastato il primo acquazzone di mezza estate, di venerdì, a mostrare la realtà: ecco in che condizioni pietose si trova già il sottopasso di Via Borsa - spiega il cittadino Gian Paolo Bergamaschi, mostrando le immagini -. Le desolanti fotografie e la rabbia della segnalazione, arrivano direttamente dai cittadini di un quartiere che si sente, ancora una volta, abbandonato dalle istituzioni".

La risposta del Comune 

L'assessore ai Lavori pubblici Luigi Mori spiega: "Siamo andati a vedere. Ci sono alcune infiltrazioni, in particolare, in due sono punti, già in precedenza individuati, nella zona sottostante alla ferrovia. Scende l'acqua sulla testa della gente, dalla volta e chiederemo quindi un intervento -. e ancora -. Si aggiungono due punti segnalati nella rampa dal centro, verso via Carducci: una è una infiltrazione nel punto di contatto tra la nuova copertura e il muro, con sigillatura da rifare e la seconda è legata allo scarico. Ci sono grondaie e una canaletta che raccoglie l'acqua e poi scarica sulla copertina, che però è in controtendenza e l'acqua, quindi ,torna dentro. Credo che questo richieda invece un intervento limitato. Segnalano anche un problema analogo nell'ingresso della parte verso il quartiere San Biagio, quella delle biciclette, a sinistra". Poi la conclusione :"La prima pioggia dal termine dei lavori è stata venerdì e siamo subito andati sul posto. Adesso chiederemo un intervento a Rete Ferroviaria italiana e alla società che ha fatto i lavori".

Il sopralluogo del sindaco Francesco Passerini con l'ingegnere Lino Girometta

Il sopralluogo del sindaco Francesco Passerini con l'ingegnere Lino Girometta

La vicenda

Il sottopasso pedonale di via Borsa è tornato fruibile mercoledì 19 agosto 2026. L’opera è importante perché è l’unico passaggio pedonale cittadino in grado di collegare direttamente il centro abitato con il popoloso rione Villaggio San Biagio, a ovest della ferrovia. Per la riqualificazione sono serviti circa 800mila euro e due inaugurazioni. L’intervento strutturale più imponente era stato completato, nel 2025, da Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), con la riqualificazione del tunnel. Tuttavia, a poche settimane dal primo taglio del nastro, sulla struttura erano comparse vistose macchie di umidità, infiltrazioni d’acqua e distacchi di intonaco. Fenomeni dovuti sia alle continue vibrazioni provocate dal transito dei treni, sia alla forte umidità del terreno, causata dalla vicinanza di una roggia sotterranea. Rfi è quindi dovuta intervenire una seconda volta, applicando uno speciale stucco ad alta resistenza impermeabile. Intanto sono state completamente rigenerate le due pensiline esterne di accesso. Quest’ultima opera è stata riconsegnata alla città mercoledì dal sindaco Francesco Passerini, insieme all'amministrazione comunale e all'ingegnere Lino Girometta della Brainwave consulting. Realtà che ha riqualificato le rampe, come opera compensativa, all’interno della convenzione con il Comune per la costruzione di una palazzina sull’area dell’ex caserma di via Belloni. Le vecchie coperture sono state sostituite con materiali di nuova generazione e più resistenti, mentre le carpenterie metalliche di supporto sono state restaurate. Completano l’opera la tinteggiatura dei muri d’accesso, la posa di una nuova pavimentazione in resina e l’installazione dei percorsi tattili per non vedenti.

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