L'allenatore del Como analizza la prima storica vittoria in Champions: "Sono felice ma ora serve umiltà e continuare a pedalare perché per noi la Serie A è la cosa più importante e non dobbiamo dimenticarlo perché è il campionato che ti porta in Europa". Sullo stato di salute della squadra: "A livello di gioco manca qualcosa, ci sono nove giocatori nuovi e serve tempo"
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Cesc Fabregas si gode la splendida serata del suo Como, vincente 4-1 sul Lipsia all'esordio in Champions, ma immediatamente riporta tutti con i piedi per terra: "Sono felice è ovvio, ma durerà cinque minuti perché dobbiamo preparare la gara con il Parma e dobbiamo avere la stessa energia - spiega - E' una notte storica ma adesso umiltà, serenità e continuare a pedalare. Questo è un regalo che deriva dallo scorso anno, la Serie A è la competizione più importante perché è quella che ti fa andare ancora in Europa, siamo una squadra giovane, ma non dobbiamo dimenticare la Serie A perché per noi è la cosa più importante e dobbiamo essere performanti ogni tre giorni".
"Se vuoi essere dominante devi saper leggere le partite"
Primo gol di Baturina, un premio a un ragazzo che si è avuta la pazienza anche di aspettare: "Io mi fido tantissimo di Baturina, cerchiamo di dare libertà al suo talento, quando urlo a questi giocatori è perché si dimenticano di fare la fase difensiva la prima volta e gli devo dare un po' di energia". Aggiustamenti tattici per cercare di mantenere sempre alto il livello: "Se vuoi essere una squadra dominante devi sapere leggere la partita e le mini-partite dentro la gara, a Napoli faceva caldissimo e non si poteva pressare tutta la gara, a Genova credo che non siamo andati a 5, oggi sì, perché dopo il 3-0 loro hanno cambiato la struttura e spingevano sulle corsie, hanno messo più fisicità, Da Cunha poteva fare il 4-0 e invece hanno fatto il 4-1, ma poi siamo stati solidi e siamo sempre ripartiti bene e potevamo segnare più gol".
"I nostri giocatori costati cari? Non credo per la qualità che hanno"
A che punto è la crescita di questo Como: "A livello di gioco manca ancora qualcosa perché ci sono giocatori nuovi, c'è Milla, c'è Couto, sono nove giocatori nuovi e serve un po' di tempo e cerchiamo di dare continuità". Menzione per Diao: "Diao è bravo, siamo stati senza di lui nove mesi lo scorso anno e ciò la dice lunga su ciò che abbiamo fatto. Parlando di chi è costato caro, Paz a 6 milioni non so se è stato caro, Diao a 11 milioni non so, tu paghi per la qualità che pensi ti possano dare. Sono giocatori giovani e ogni anno miglioreranno, bisogna avere pazienza e nel calcio pazienza non c'è".
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