Milano, 8 agosto 2026 – Le elezioni comunali di Milano si avvicinano e i partiti iniziano a proporre i proprio candidati: e Carmelo Burgio sarà il candidato di Futuro Nazionale per le prossime amministrative nel capoluogo lombardo.
Ad annunciarlo è stato Roberto Vannacci dal palco della Versiliana, aggiungendo che è "un generale dei carabinieri, un paracadutista e un uomo delle istituzioni", che "ha una grande esperienza nel campo della sicurezza, a Caserta ha lottato contro il clan dei Casalesi portando a termine operazioni spregiudicate”. E ha concluso: "Con lui Milano tornerà a essere la città della Madonnina e non dei maranza". E poi l’appello: "Date fiducia a Burgio e vedrete Milano rivoltata come un calzino".

Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci al Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta (Lucca)
"Ribalterebbe Rogoredo”
"Correremo in tutte le grandi città, a Milano, Bologna, Roma, così come correremo alle politiche", ha detto Vannacci che poi riferendosi nuovamente a Burgio ha sottolineato: "ha una grande esperienza nella sicurezza e se gli chiedessimo di rastrellare Rogoredo saprebbe come farlo, senza i consigli del prefetto Gabrielli”.
La grande sfida
Vannacci ha poi confermato che FnV sarà presente alle elezioni comunali in "tutte le grandi città al voto" nei prossimi mesi : "Correremo in tutte le grandi città Milano, Bologna, Roma e Napoli. Ci presenteremo come Futuro nazionale. Le alleanze le faremo eventualmente prima delle elezioni”.
Il 18 agosto alle ore 17 la prima conferenza stampa di Burgio in Galleria San Babila. "Una candidatura molto forte, un programma molto chiaro, liste elettorali aperte e qualificate: partiamo dal 15%, andremo al ballottaggio con la sinistra e puntiamo a governare Milano, dove tutto ha avuto politicamente inizio: Futurismo, Fascismo, Craxi, Bossi, Berlusconi", si legge in una nota del partito.
Chi è Burgio
Nato ad Anzio l’8 giugno 1957, Burgio ha svolto il primo incarico presso il 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania" a Livorno, dal 1980. Nel 1982 ha partecipato alla missione LIBANO2 a Beirut. È stato poi Comandante di Sezione del GIS e, quindi, Vicecomandante del Gruppo di Intervento Speciale (GIS). Ha prestato servizio dal 1985 al 1987 presso il Nucleo Carabinieri Presidenziale, impiegato nei servizi di scorta al Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, e dal 1987 al 1993 ha comandato la compagnia e, successivamente, il Reparto operativo di Cagliari.
Dopo aver frequentato il Corso Superiore di Stato Maggiore, ha servito fino al 1996 presso il Comando Generale dell'Arma ed è stato quindi Comandante per 4 anni del Battaglione CC Paracadutisti (impiegato nell'operazione Alba in Albania, e nella missione IFOR e SFOR in Bosnia). A fine 2003 è stato Comandante del Reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq, subito dopo l'attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003.

Il colonnello Carmelo Burgio comandante provinciale di Caserta, in una foto del 2009. ANSA/CLAUDIO PERI /DC
La promozione dal 2017
Promosso Generale di Divisione nel 2017, dal 23 luglio 2019 ha ricoperto l’incarico di Comandante delle Scuole dell’Arma dei Carabinieri, Comando di vertice dell’Organizzazione addestrativa dell’Arma dei Carabinieri. Dal 2018 scrive per il Notiziario Storico dell'Arma dei Carabinieri, pubblicato a cura dell'Ufficio Storico del Comando Generale.
Generale di Corpo d'Armata, dal 17 gennaio 2020 è stato alla guida del Comando interregionale carabinieri "Culqualber", con sede a Messina. Il 13 gennaio 2021 si è insediato come nuovo Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora” di Roma, incarico lasciato nel giugno 2022, al compimento del 65esimo anno di età.