Concorso vigili del fuoco 2026, scadenza bando e come fare domanda

Introduzione

Il ministero dell'Interno ha pubblicato un nuovo concorso pubblico finalizzato all'assunzione di 400 allievi nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco. I candidati selezionati saranno assunti con contratto a tempo indeterminato e dovranno possedere i requisiti previsti dal bando. Una parte dei posti messi a concorso è riservata a specifiche categorie di aspiranti, tra cui i volontari delle forze armate, il personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e gli operatori che hanno completato il servizio civile universale. Ecco cosa sapere.

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Quello che devi sapere

I requisiti richiesti

Per accedere alla procedura concorsuale è necessario essere in possesso dei requisiti indicati nel bando. Possono partecipare coloro che:

  • sono cittadini italiani;
  • godono dei diritti civili e politici;
  • sono fisicamente idonei allo svolgimento delle mansioni previste;
  • hanno conseguito il diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
  • sono titolari della patente di guida di categoria B;
  • non hanno compiuto il 26° anno di età alla data di scadenza del bando.

Tale limite può essere aumentato per un periodo corrispondente al servizio militare svolto, fino a un massimo di tre anni. Per il personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco iscritto negli appositi elenchi da almeno un anno, il limite di età sale invece a 37 anni.

Per approfondire: Concorso ministero Giustizia, 1500 posti anche per diplomati: bando, scadenza e prove

Quote riservate

Il bando destina una parte delle assunzioni a specifiche categorie di candidati. In particolare:

  • il 45% dei posti è riservato ai volontari in ferma prefissata delle forze armate, in servizio o in congedo, con meno di 25 anni e almeno dodici mesi di servizio prestato;
  • il 35% è riservato al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco iscritto negli elenchi da almeno tre anni e con almeno 120 giorni di servizio effettuato;
  • il restante 15% è destinato agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale.

Per approfondire: Concorso al Ministero dell’Ambiente per 50 funzionari a tempo indeterminato: cosa sapere

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La prova preselettiva

La procedura di selezione si articola in diverse fasi. Il primo passaggio è rappresentato da una prova preselettiva, costituita da quiz a risposta multipla su storia d'Italia dal 1861 a oggi, elementi di chimica e fisica, logica deduttiva e analitica, competenze informatiche di base e conoscenza della lingua inglese. Al termine della prova saranno ammessi alle fasi successive un numero di candidati pari a dieci volte i posti disponibili, fino a un massimo di 4mila concorrenti

Le 3 prove fisiche previste

I candidati che supereranno la preselezione dovranno affrontare le prove motorio-attitudinali, finalizzate a verificare le capacità fisiche richieste per l'attività operativa dei vigili del fuoco. Gli accertamenti comprendono tre prove: la prima valuta equilibrio, forza, coordinazione e reazione motoria; la seconda misura la resistenza fisica; la terza è dedicata all'acquaticità. Ciascuna prova prevede un punteggio massimo di 30 punti. Ogni prova si considera superata soltanto con un punteggio di almeno 21 punti su 30. La prima prova è inoltre suddivisa in tre moduli distinti e il candidato dovrà ottenere almeno 21/30 in ciascuno di essi, mentre il voto finale sarà calcolato come media dei tre punteggi. L'eventuale mancato completamento o il mancato superamento anche di una sola prova comporta l'esclusione dall'intero esame. Prima dell'inizio degli accertamenti fisici viene inoltre consigliato un riscaldamento di almeno 15 minuti, mentre la commissione potrà sospendere o ripetere una o più prove in presenza di eventi eccezionali, come condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli, che abbiano inciso sul regolare svolgimento della selezione. Ecco quali sono le prove:

  • La prima comprende una traslocazione su una trave di equilibrio posta a circa quattro metri di altezza, una serie di trazioni complete alla sbarra e un esercizio composto da piegamenti sulle braccia con successivo contatto di una sbarra collocata in alto;
  • La seconda, invece, consiste in una corsa di 1.200 metri da completare nel minor tempo possibile;
  • La terza, infine, si svolge in piscina e richiede di percorrere 25 metri alternando il nuoto in superficie a un tratto in apnea durante il quale occorre superare cinque ostacoli immersi prima di riemergere e completare il percorso. 

Al termine delle prove è prevista anche la valutazione dei titoli dichiarati dai candidati, ai quali potrà essere attribuito un punteggio aggiuntivo fino a un massimo di 5 punti.

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Domanda e termine

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica entro il 3 agosto 2026. La candidatura dovrà essere compilata attraverso la piattaforma disponibile sul portale inPA, accedendo con credenziali SPID oppure Carta d'Identità Elettronica (CIE). 

L’abbigliamento consigliato

Per gli accertamenti atletici è obbligatorio presentarsi con scarpe sportive, tuta, maglietta aderente e pantaloncini, mentre per la prova in piscina occorrono costume da bagno, cuffia, ciabatte e accappatoio. È inoltre vietato indossare anelli, orologi, collane, orecchini, piercing o altri accessori che possano ostacolare i movimenti o garantire un vantaggio durante le prove. Per gli esercizi che lo richiedono, come quello sulla trave di equilibrio, caschetto e imbragatura di sicurezza saranno forniti direttamente dall'Amministrazione.

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