La stagione fantacalcistica ha un punto d’inizio ben preciso: l’asta. È il momento più atteso dell’anno. Dopo aver studiato, messo in ordine numeri, preferenze e budget ecco che si devono svelare le carte. Vietato sbagliare: facile a dirsi ma i pericoli sono dietro l'angolo. Tra budget, strategia, avversari e....non studio dei giocatori ecco le nostre regole d’oro che potrebbero aiutarvi non poco. Vediamo insieme la lista da cui partire, quella strategico-psicologica
Consigli per l’asta perfetta. Li leggiamo spesso ma che cos’è l’asta perfetta? Non potendo prevedere il futuro della Serie A, tra infortuni, stagioni no e soprese non possiamo dire che “perfetta” si traduca in “Fanta-Scudetto”. La perfezione si realizza quando buona parte del nostro piano va in porto. Avevamo un budget suddiviso, dei giocatori “preferiti” e tutto o quasi si è incastrato. Sono tantissime le variabili in gioco. Per quanta esperienza possa avere il fantallenatore medio, ogni anno c’è qualcosa di nuovo che spariglia le carte. Facciamoci trovare pronti. Comandamenti, regole d’oro, consigli strategici. Chiamateli come volete ma cercate di seguirli. Ecco i nostri 10 suggerimenti per l’asta estiva
Prima regola: tudiare ma anche non…studiare
Il vecchio fantacalcio per molti non esiste più. Nel corso degli anni sono state introdotte regole “ufficiali” e “locali”. Non sono in molti a giocare ancora con 2 bonus e 3 malus come si faceva una volta. Più il vostro regolamento è complicato, più dovete studiarlo a fondo per trovare un vantaggio da sfruttare all’asta. Nel corso delle precedenti stagioni ci saranno stati punteggi particolari derivanti da sfumature del regolamento. Trovate quelle più nascoste e giratele a vostro vantaggio. Per quel che riguarda la celeberrima lista dei desideri (tra big e soprese). Incredibile ma vero il consiglio è quello di non perdersi troppo nello studio. Numeri, statistiche e fonti spesso sono le stesse che usano anche i vostri rivali quindi a meno che non siate super nerd, investite il vostro tempo di studio su altro come sistemi di gioco e divisione budget
Seconda regola: conosci il tuo nemico
L’asta del fantacalcio non è altro che una partita di poker che dura qualche ora. Con le carte o con i fantamilioni poco cambia. Ogni partecipante ha delle peculiarità e un profilo che, se compreso, può aiutarci non poco. Lo spendaccione non ci farà mai prendere il nostro primo della lista a un prezzo “giusto”. Il fantallentore tifoso vorrà mezza rosa della propria squadra del cuore, snobbando quelli delle (vere) rivali di campionato. Lo scout vorrà tante scommesse e per qualcuna sarà disposto anche ad alzare il prezzo. Se partecipate a una Lega di amici “storici”, tracciare il profilo di ciascun partecipante, unendolo ai suoi possibili obiettivi, vi permetterà di avere strategie più chiar
Terza regola: definire strategia e budget
Un evergreen che appare in tutti gli articoli che parlano di strategia per l’asta estiva. Arrivare preparati all’appuntamento dell’anno significa fondamentalmente concentrarsi su due aspetti. Il primo è la strategia, il secondo è la suddivisione del budget. Chiaro è che la prima influenza la seconda. In virtù di quello che abbiamo detto al comandamento numero 2, potreste essere “schedati” anche voi. Le aste passate aiutano a capire come si comporteranno i vari partecipanti. Siate pure fedeli a voi stessi ma tenete in serbo anche una strategia che possa sorprendere gli altri. Se per tutti siete quelli che “il campionato si vince a centrocampo”, provate anche a pensare a un’asta aggressiva fatta da attaccanti pesanti e pochi big in mediana. Perché puntualizzare tutto ciò? Perché la prossima regola è forse la più veritiera (e importante) dell’asta
Quarta regola: Non troppe scommesse
Ammettiamolo. Oltre a fare i fantallenatori ci piace da impazzire essere talent scout. Comprare a prezzo ridicolo e poi vantarci con gli amici. “Hai visto che stagione ha fatto il ragazzo che ho preso a poco?”. Nessuno vi dice di non puntare su possibili affari low cost. Il consiglio è quello di non riempire troppi slot con gente che magari inizierà a giocare con una certa continuità solo nella seconda metà della stagione. Gli ultimi slot della vostra rosa sono sempre preziosi e una scommessa a reparto è troppo. Meglio un titolare (sulla carta) di piccola che vi eviterà di giocare in 10. Alla fine è meglio vincere al fanta o perdere ma scoprire un piccolo gioiello che in ogni caso l’anno dopo costerà un bel po’?
Quinta regola: le cose non vanno mai come abbiamo pianificato
C’è un termine che rende bene l’idea di questa quarta regola: “Wishful Thinking” espressione che indica l’incastro perfetto tra i nostri desideri e ciò che si è verificato. Bene, sappiate che all’asta del fantacalcio, eccetto rarissimi casi, il wishful thinking non si verifica mai. Anzi: spesso e volentieri i piani saltano dopo poche chiamate e allora andiamo nel panico (se non abbiamo un piano di riserva). La paura è che vada tutto a rotoli e allora iniziamo a prendere un po' a caso giocatori senza un vero filo conduttore. Mettetevi il cuore in pace: qualcosa andrà storto. Anche se prima di iniziare l'asta direte a voi stessi "quest'anno non mi frega nessuno"
Sesta regola: le posizioni chiave sono...la chiave
Nel definire le strategie (le....plurale) vanno inquadrate le posizioni più importanti in base alla rose che vorrete mettere in piedi. Solida difesa per avere sempre punti (si spera) dal modificatore? Si spenderà qualcosa in più per portiere e top player là dietro. Decidete però cosa "sacrificare" tra centrocampo e attacco. Ogni rosa, ogni sistema di gioco si basa su ruoli chiave. Ad inizio asta qualche nome verrà strapagato mentre altri potrebbero essere sottocosto. Iniziate da lì. Un paio di elementi da lista dei desideri vanno presi subito. Poi potrete ricalcolare il budget
Settima regola: real time adjustment
Abbiamo capito, e non da oggi, che l'asta può prendere pieghe strane che ci spiazzano. Aver pianificato per bene quel che può accadere di negativo, potrà esservi utile per aggiustare la vostra asta "in tempo reale". Prendete tanti possibili casi: tutti i migliori attaccanti vanno via subito. Oppure: vengono chiamati subito i top portieri. Essere preparati non vuol dire aver studiato i numeri di Nico Paz, significa essere "tranquilli" se i primi 4 della classifica cannonieri dello scorso anno sono andati già via. Gli aggiustamenti in tempo reale eviteranno il problema panico
Ottava regola: non sono tutti fenomeni
Il mercato porta sempre una quantità industriale di nuovi giocatori. Difficile criticare prima dell'inizio del campionato ma al contempo non è che tutti siano fenomeni. In tante analisi dei volti nuovi si leggerà "funzionale", "già in forma", "grande colpo". Tecnicamente quindi sono tutti da prendere. Sappiamo benissimo che non è così. Le delusioni sono dietro l'angolo. I fantamilioni buttati sono un pegno che nessuno vuole pagare ma che alla fine si paga. Anche se quel giocatore, d'estate, era da prendere assolutamente
Nona regola: Mai impuntarsi
Sembra banale consigliarlo ma fidatevi, succede più spesso di quanto uno creda. ‘Impazzire’ durante un’asta non è certo un evento raro, anche perché ci sono molte cause. Vogliamo quel particolare giocatore e siamo disposti a tutto pur di averlo. Ecco questa è una frase che non deve mai essere il vostro credo fantacalcistico. Vi hanno preso il portiere che volevate, il centrocampista che era in cima alla vostra lista. Oppure un singolo “amico” ha vinto due aste di fila contro di voi. “Eh no alla terza non mi batti. Non te lo lascio fare”. Altro modo per rovinare i vostri piani. Insomma avete capito che perdere le staffe e impuntarsi contro qualcosa o qualcuno è più facile di quanto sembri
Decima regola: Titolarità
L’anno scorso avete giocato troppo spesso in 10 oppure avete dovuto sperare che un centrocampista subentrasse oppure avete dovuto schierare un 4-5-1 perché là davanti non avevate nessuno. Infortuni, squalifiche e turnover... Ci sono tante incognite in un'annata e per evitare le sfortunate casualità serve avere una rosa formata da un bel po’ di titolari, soprattutto in certi reparti delicati come la difesa. Ogni stagione ha i propri appuntamenti (Mondiale, Coppa d'Africa etc) e a volte meglio puntare su un titolare "medio" piuttosto che su un top player che potrebbe riposare contro le piccole. Fatevi trovare preparati perché altrimenti rischierete di giocare in 9….
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