"Così voglio portare la mentalità giusta"

Valsa Group, l’americano Thomas Jaeschke sta completando il recupero dopo l’intervento: "Sono il più vecchio, farò la mia parte"

Thomas Jaeschke, il fuoriclasse americano che sta completando il percorso di recupero fisico, con sedute di fisioterapia anche in piscina

Thomas Jaeschke, il fuoriclasse americano che sta completando il percorso di recupero fisico, con sedute di fisioterapia anche in piscina

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É il volto nuovo sul quale c’è più curiosità ma anche qualche incertezza, Thomas Jaeschke, il fuoriclasse americano che, per sua stessa ammissione é "il più vecchio della squadra, un ruolo nuovo". Nella serata di venerdì, mentre al PalaPanini iniziavano gli Europei, Jaeschke aveva il suo primo contatto col pubblico modenese alla sagra del tortellino di Castelfranco Emilia, con tutta la squadra e la società che l’ha accompagnata in un momento di festa. Fortemente voluto dalla società dei fratelli Storci e di Giulia Gabana, Jaeschke torna in Italia dopo la sua esperienza in Turchia e qualche acciacco fisico che si spera lo yankee possa superare presto. "Sono stati anni belli per me, quelli in Turchia, ma sono contentissimo di tornare qua".

Che esperienza sarà? "É sempre difficile come straniero essere in un paese nel quale non si parla la tua lingua, però parlo abbastanza bene e so già cosa aspettarmi. In più Modena è Modena".

Cosa intende? "In Italia Modena è una società che ha una sua storia, importante. E poi da quando sono arrivato tutti quanti sono aperti, disponibili: la società, la squadra, qua si sta veramente bene".

Come sono stati i primi giorni di preparazione e che come sta andando il suo recupero? "Sono cose diverse: tornare e iniziare di nuovo è tosta dopo un’estate in cui ho avuto un intervento al ginocchio. Però, come dicevo, ho trovato fisioterapisti e staff medico veramente bravi, sono contento".

Lei é tra gli esperti di questo gruppo che l’anno scorso è arrivato quarto. Come si sente? "Adesso a 33 anni sono il vecchio della squadra... Quindi provo a portare una mentalità giusta, la cosa migliore che posso fare. Ovviamente voglio dare una mano in campo, però posso fare da esempio di come spingiamo in campo, di come gestiamo le cose nei momenti difficili. So già che Luke Perry è molto bravo su questo, quindi io e lui proveremo ad aiutarci insieme".

Dopo gli Europei rientreranno anche giovani come Mati o Porro. Cosa pensa di loro? "Loro sono già esperti, non credo di dover fare tanto con loro, anzi potrei essere io a prendere esempio, a trarre da loro energia e ispirazione".

Infine che stagione si aspetta qui a Modena? "La prima cosa che viene da dire é vincere, però a me non piace fare proclami. Posso promettere che faremo del nostro meglio ogni giorno: per noi, per voi, per la squadra e il pubblico. Se manteniamo questa promessa qualcosa arriverà, ma prima bisogna lavorare".

Alessandro Trebbi

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