Carbonia.
01 agosto 2026 alle 00:14
Un contributo della Regione permetterà di compensare gli aumenti per tre anniLa Regione concede un contributo per contenere i costi e il costo della Tari non crescerà almeno per i prossimi tre anni. Poi, però, gli scenari sono tutti da scoprire e le incognite restano: che succederà se e quando il palliativo regionale non ci sarà più? Il costo ricadrà sui cittadini o la lotta all’evasione permetterà di compensare i costi maggiori?
I conti
Ma intanto, in base ai conti forniti dalla Giunta e al piano economico finanziario del nuovo servizio di igiene urbana approvato dal Consiglio comunale, per ora scompare la parola “stangata” in conto Tari. Era diventata una costante, con aumenti talora irrisori talora notevoli, che da una quindicina di anni faceva compagnia ai tredicimila contribuenti di Carbonia. La controtendenza si deve a un fondo regionale stanziato dalla Regione e che darà respiro a Carbonia per circa 250 mila euro. Le sforbiciate non saranno per tutti. Incideranno poco per le famiglie cosiddette monocomponenti (una sola persona), di più per quelle più numerose: «In base alle prime proiezioni - analizza il sindaco Pietro Morittu assisteremo a cali anche importanti del tributo dagli 8 ai 50 euro e beneficeranno anche utenze non domestiche che rischiavano aumenti seri legati ai calcoli dell'agenzia Arera». Oltre al contributo regionale, a tamponare gli aumenti fisiologici che sarebbero stati di 140 mila euro, sono intervenuti anche i risultati della lotta all'evasione: «Circa 250 mila euro quest'anno - aggiunge Morittu - poco meno di 300 mila lo scorso». E il Comune conta di rinnovare non appena possibile il sistema dei bonus ai contribuenti in difficoltà: ora ne usufruiscono 880. Sancito anche che le rate non saranno più 4 ma 6.
Le critiche
Tuttavia nel dibattito in Consiglio, c'è chi ha avanzato pesanti ombre sulla manovra dell'amministrazione, come la consigliera d'opposizione FdI Daniela Garau: «Senza il contributo regionale – dice - ci sarebbero stati aumenti ai quali non corrisponde il miglioramento qualitativo delle prestazioni: il contributo regionale è una goccia nel mare, gli aumenti della Tari restano nei fatti e se ne riparlerà nel 2028 quando scadrà l'effetto tampone. Nei fatti i numeri e gli atti deliberativi descrivono una realtà semplicemente inaccettabile, un nuovo incremento di circa trecentomila euro solo per quest’anno, che si somma ai settevcentomila euro di rincari già accollati ai cittadini nel 2024 e nel 2025». Nella maggioranza, il consigliere e presidente della commissione Tributi Beppe Vella, ha illustrato questi numeri, facendo notare che la commissione «aveva analizzato gli atti, prima del successivo intervento della Regione, lamentando che ci sarebbero stati aumenti del 2,4 per cento». Alberto Pili, Pd, ha promosso gli interventi e ricordato che «le tariffe sono equivalenti a quelle del 2013». A fare un'analisi del servizio «auspicando un miglioramento» è stato Giacomo Guadagnini. Intanto, da settembre parte il nuovo appalto da 38 milioni: «Si comincia con la fase informativa - anticipa l'assessore all'Ambiente Manolo Mureddu - e gradualmente con alcune novità: plastica e carta verranno ad esempio ritirate una volta la settimana».
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