Crisi idrica a Pesaro, le categorie imprenditoriali reclamano chiarezza e soluzioni definitive: «Nessun evento eccezionale: chiediamo il risarcimento danni»

«La gravissima crisi idrica che sta colpendo il territorio di Pesaro - si legge nella nota congiunta delle categorie imprenditoriali - ha superato il livello di soglia, trasformandosi in un danno economico e d'immagine senza precedenti per il tessuto produttivo locale, con tutte le categorie imprenditoriali pesaresi che oggi si uniscono in una voce sola per denunciare una situazione ormai non più tollerabile». 

«Questa crisi idrica ha colpito duramente le imprese rappresentate da Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Apa, Fipe e Federalberghi, Associazione Commercianti Baia - si rimarca -  costringendo moltissimi operatori a dover chiudere le attività per la totale mancanza di acqua per l'intera giornata o la perdita di un intero servizio di lavoro. Siamo di fronte a guasti e interruzioni che si ripetono ormai ciclicamente nel tempo, perdendo del tutto la connotazione di eventi eccezionali o di emergenza estemporanea per rivelarsi invece la diretta responsabilità di scelte politiche rimandate per troppo tempo, scaricate iniquamente sulla pelle di cittadini e imprese».

Mancanza decisionale e di investimenti nel tempo

«Questa reiterata mancanza di coraggio decisionale e di investimenti nel tempo ha generato una totale assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria, che ha reso la rete idrica fragile e obsoleta, palesando un'assenza di programmazione che dura da troppi anni - prosegue la nota - A questo si aggiunge una incerta comunicazione da parte dei soggetti preposti, che hanno lasciato le attività economiche e la cittadinanza nell'assoluto buio, generando la paralisi improvvisa di laboratori, negozi, ristoranti e strutture ricettive.
Per fare assoluta chiarezza su queste gravi inadempienze, le categorie imprenditoriali avanzano la richiesta formale di un rendiconto dettagliato di tutti i lavori e degli investimenti eseguiti sulla rete idrica negli ultimi decenni, pretendendo di verificare nel dettaglio come siano state impiegate le risorse pubbliche e tariffarie.
Di fronte a questa situazione pretendendiamo che ogni singola risorsa finanziaria disponibile venga destinata unicamente alla sistemazione urgente e strutturale della rete idrica provinciale.  Infine, a tutela del lavoro di migliaia di operatori, le categorie economiche annunciano la richiesta formale di risarcimento danni per il mancato incasso e per il gravissimo pregiudizio d'immagine subito da tutte le categorie imprenditoriali pesaresi, tradite da un servizio essenziale che si è rivelato inadeguato».