Duro affondo della Civica Sechi Sindaco al primo cittadino Fracchetti che ad Avio nella sua ordinanza aveva previsto anche la chiusura delle fontane pubbliche che a una settimana di distanza sono, però, tutte aperte
AVIO. ''Due pesi e due misure? Il Comune vieta l'acqua per gli orti dei cittadini ma lascia le fontane pubbliche spalancate?''. La domanda se la pongono quelli della lista di opposizione ad Avio della Civica Secchi Sindaco e la rivolgono direttamente al primo cittadino del borgo della Vallagarina, Ivano Fracchetti.
Già perché il sindaco di Avio ha firmato un'ordinanza che dal 13 luglio ha fatto entrare in vigore una serie di restrizioni sull'uso dell'acqua potabile dell'acquedotto comunale: chiusura delle fontane pubbliche e divieto di utilizzo dalle 8 alle 22 per irrigare orti e giardini, lavare i veicoli e più in generale per scopi non necessari. D'altronde la crisi idrica morde tutto il Paese e anche il Trentino e l'Alto Adige cominciano a soffrire (in queste ore anche Kompatscher in Provincia di Bolzano ha firmato un'ordinanza per risparmiare le risorse idriche).
Ma allora perché la Civica Secchi Sindaco è arrabbiata? Perché le fontane pubbliche sono aperte. ''Nel centro di Avio e a Sabbionara - scrivono - e immaginiamo sia così anche nelle altre frazioni, molte fontane pubbliche sono aperte e l'acqua scorre a fiumi come se nulla fosse. Siamo all'assurdo: si chiede il massimo sacrificio ai privati, mentre l'amministrazione comunale si auto-autorizza a sprecare la risorsa idrica senza dare il buon esempio. Ancora una volta il Comune dimostra una totale mancanza di credibilità politico-istituzionale. Le regole sul risparmio energetico e idrico devono valere per tutti, a maggior ragione per l'ente pubblico che le impone''.
Quindi la conclusione: ''Presenteremo subito un'interrogazione. Sappiamo già che probabilmente non riceverà risposta, come accade ormai da mesi per molti altri temi, ma non intendiamo tacere di fronte a questa situazione vergognosa. I cittadini meritano rispetto e coerenza''.