Dopo il successo del 18 luglio con Interpretando suoni e luoghi e le visite alla manifattura, la famiglia Robustelli prosegue il sogno di Giorgio

Il grande successo dell’iniziativa del 18 luglio, un concerto organizzato da Chiara Nicora e presentato con il giro alle Fornaci da Debora Ferrari, che ha visto le Fornaci Ibis accogliere un pubblico numeroso e partecipe in occasione del concerto e delle visite al complesso storico, ha confermato quanto questo luogo continui a essere profondamente amato dalla comunità, dagli artisti e da tutti coloro che negli anni ne hanno condiviso il percorso. Circa 200 persone sono intervenute da tutto il territorio sia per visitare la storia di 75 anni di ceramica sia per ascoltare l’handpan di Marco Selvaggio.
Tanta commozione e tanta bellezza dalle 15 alle 20, a ingresso gratuito e con il patrocinio del Comune di Cunardo e della Comunità Montana del Piambello.

«Le Fornaci non rappresentano soltanto un’importante testimonianza della storia della ceramica contemporanea italiana, ma un patrimonio culturale vivo, capace ancora oggi di generare incontri, emozioni e nuove prospettive. Vedere nuovamente gli spazi animati, ordinati e aperti al pubblico ha restituito con forza il senso di una continuità che appartiene alla loro identità», hanno commentato gli artisti che hanno aiutato Annunciata, la moglie di Giorgio Robustelli, a sistemare spazi interni ed esterni per l’evento, un grazie reso pubblico ad Anny, Luisa, Sergio, Maurizio, Enrico con una pergamena consegnata da Musea.
La famiglia Robustelli desidera ribadire che il futuro delle Fornaci sarà affrontato con la stessa responsabilità, sensibilità e rispetto che hanno accompagnato il lavoro di Giorgio Robustelli per tutta la vita. Ogni scelta sarà orientata a preservarne il valore storico, artistico e umano, affidandone lo sviluppo a persone che ne conoscano profondamente la storia, ne condividano i valori e siano in grado di proiettarli nel futuro.

In una fase così delicata e importante, la famiglia ritiene opportuno precisare che ogni riflessione, proposta o prospettiva riguardante il destino delle Fornaci può appartenere esclusivamente ai soggetti direttamente coinvolti nella loro tutela e nel loro futuro. Ogni diversa iniziativa o interpretazione espressa a titolo personale non rappresenta il pensiero né la volontà della proprietà.
Le Fornaci Ibis continuano a essere un punto di riferimento internazionale per la ceramica contemporanea e costituiscono un significativo esempio di archeologia industriale e di riuso architettonico, valore riconosciuto e approfondito anche dal Politecnico di Milano. Questa eredità non appartiene soltanto al passato: rappresenta una risorsa viva sulla quale costruire una nuova stagione di ricerca, produzione artistica e apertura culturale.

Il progetto che la famiglia sta sviluppando insieme ai professionisti coinvolti nasce proprio da questa convinzione: custodire il sogno di Giorgio Robustelli, rispettarne l’identità e attualizzarlo con una visione capace di rispondere alle sfide del presente, affinché le Fornaci continuino a essere un luogo di eccellenza, creatività e dialogo internazionale per le generazioni future.
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