Presentato a Palermo il podcast dell’Associazione Quarto Savona 15
Raccontare il cambiamento della mafia e, allo stesso tempo, quello della Sicilia che ha saputo reagire alla violenza criminale, costruendo anticorpi civili, culturali e istituzionali. È questo l’obiettivo di “Cosa Nuova – Il cambiamento della mafia e della Sicilia”, il podcast in dodici puntate promosso dall’Associazione QS15 (Quarto Savona Quindici), presieduta da Tina Montinaro, e realizzato grazie al contributo di UniCredit attraverso i fondi di Carta Etica.
Il progetto è stato presentato nella sede dell’associazione, a Palermo, alla presenza di alcuni degli ospiti protagonisti delle interviste e degli studenti dell’Istituto “Ninni Cassarà”, che hanno già avuto modo di visionare i contenuti realizzati.
Il podcast per documentare l’evoluzione del fenomeno mafioso
Il podcast nasce con una finalità precisa: documentare l’evoluzione del fenomeno mafioso negli oltre trent’anni trascorsi dalle stragi del 1992 e raccontare la risposta dello Stato e della società civile. Un percorso costruito attraverso le testimonianze di magistrati, giornalisti, investigatori, docenti, fotografi ed esponenti dell’associazionismo che, con il proprio lavoro, hanno contribuito a contrastare Cosa Nostra e a diffondere una cultura della legalità.
A fare da filo conduttore è la memoria delle stragi che segnarono uno spartiacque nella storia siciliana e nazionale. In particolare, il ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.
Tina Montinaro: portare avanti la memoria è un dovere
Proprio Tina Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, ha sottolineato l’importanza del progetto come strumento di trasmissione della memoria alle nuove generazioni. «Ho creduto fortemente nella validità di questo progetto – ha dichiarato – perché ritengo che la memoria sia importante ed è un dovere portarla avanti per comprendere il sacrificio degli uomini dello Stato che hanno scelto da che parte stare. Iniziative come questa servono soprattutto a sensibilizzare i giovani».
Le interviste sono state condotte dalla giornalista Ambra Drago. La regia è firmata da Vincenzo Crivello, il montaggio video da Gilberto Landolina, mentre social media e content management sono stati curati da Natale Giacomo Franzella. Tutte le puntate sono già disponibili sulle principali piattaforme digitali di streaming.
Salvatore Malandrino: le banche hanno una responsabilità nei confronti delle comunità
Determinante il sostegno di UniCredit attraverso Carta Etica, il progetto che destina il due per mille delle spese effettuate dai titolari della carta a un fondo dedicato al finanziamento di iniziative sociali promosse da organizzazioni senza scopo di lucro. «Le banche hanno una responsabilità nei confronti delle comunità in cui operano», ha spiegato Salvatore Malandrino, Regional Manager Sicilia di UniCredit. «Attraverso Carta Etica sosteniamo concretamente progetti che producono valore sociale e culturale».
Dal 2011 al 2026, grazie a questo strumento, UniCredit ha destinato in Sicilia quasi 2,8 milioni di euro a favore di 224 progetti realizzati da organizzazioni del Terzo settore. Un impegno che oggi si traduce anche nel sostegno a un’iniziativa che unisce memoria, informazione e partecipazione civile, con l’ambizione di rendere il racconto della lotta alla mafia accessibile alle nuove generazioni attraverso il linguaggio contemporaneo dei podcast.