Chiara Ferragni ha finalmente trovato il modo giusto per tornare a far parlare di sé

Chiara Ferragni ha fatto quello avrebbe dovuto fare molto tempo fa, ovvero rinunciare all'immagine da brava ragazza che vuol bene alla famiglia, per tirare fuori un po' di sfacciataggine. Con quella, e non con i consigli di chi le ha detto che ripartire da una candela fosse una buona idea, la nostra è entrata a far parte del cast di un film che si intitola Come distruggere l'ex. Finalmente.

Ecco che cosa si sa, per ora del film, le cui riprese sono in corso e sarà targato Amazon Prima. Trattasi di una commedia romantica diretta da Alessio Maria Federici e scritta da Valeria Montebello, Greta Scicchitano e Alessio Maria Federici, con protagonisti Greta Scarano, Dario Aita e Eugenio Franceschini. Secondo quanto anticipato dalla produzione, la storia è quella di Miriam (Scarano), una brillante programmatrice che sviluppa algoritmi per una delle più quotate dating app, convinta che l’amore sia una formula matematica. Quando il compagno la lascia all’improvviso dopo sette anni insieme (gli stessi dei Ferragnez), Miriam architetta la vendetta perfetta: manipolare i match dell’ex per infliggergli una settimana di appuntamenti catastrofici. Ma tra sabotaggi sempre più assurdi, conseguenze impreviste e incontri inattesi, scoprirà che l’amore segue logiche che sfuggono a ogni calcolo.

Non si ancora quale ricoprirà Chiara Ferragni, ma la sua presenza nel cast sta certamente facendo parlare molto di più di un film che, senza di lei, avremmo accolto con meno eccitazione. Anche perché il titolo, nel suo caso, è già quasi un manifesto. Chiusa la fase del club degli illusi, siamo passati alla fase del distruggere, in senso metaforico, cinematografico, artistico e quel che volete, ma è comunque un azzardo che la Chiara "sottona" non avrebbe osato mai. E invece eccoci, pronti a vederla recitare per la prima volta, pronti a tornare a parlare di lei, pronti, soprattutto, a cercare parallelismi tra il personaggio che interpreterà e la sua vita vera, o meglio ciò che di essa c'è stato concesso sapere.

Ed è proprio qui che la notizia diventa interessante. Fin qui infatti aveva zoppicato un po', Chiara Ferragni, nel trovare una giusta cifra stilistica che segnasse il suo ritorno, quello vero, quello che potesse darci indicazioni certe sul fatto che, prosciolta dalle accuse di truffa aggravata all'interno dell'inchiesta del Pandoro Gate, potesse essere di nuovo quello che ha sempre desiderato essere: influente e rilevante, ma più la prima.

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NurPhoto//Getty Images

Aveva tentennato, inanellando mosse troppo timide per essere incisive e presto liquidate come mezzi flop. Uno su tutti, la trovata della candela, quella che non odorava di ciò di cui odorava quella di Gwyneth Paltrow, bensì di noia, ovvero di vaniglia, di caramello, e altre sdolcinatezze simili. Non s'è rapidamente più saputo nulla, su quella candela chiamata, questo sì, con coraggio e sprezzo del ridicolo “It’s gonna be incredible”, e certo non è stata la mossa che ha fatto dire a noi, pubblico guardante e non pagante, "ah, caspita, con cotanta candela ora sì che torneremo a parlare di Ferragni".

Ma non è successo, di tornare a parlare di lei, neppure con la collezione di vestiario in cui, azzardando una mossa-simpatia, si era auto definita "sottona", e aveva usato come claim "Club illusi per sempre". Ora quei capi sono scontati del 50% sul sito del brand di Ferragni, e prima non è che abbiano invaso le città dello Stivale.

Nel mentre, c'è stata la fase, a dire il vero tutt'ora in atto, della "vita in vacanza", che l'imprenditrice e influencer, nel mezzo di un divorzio bruttissimo e del già citato processo, ha deciso di continuare a mostrare senza retrocedere di mezzo millimetro, nonostante il progressivo calo (o comunque la crescita azzerata) dei follower e le perplessità di chi trovava ci fosse poca aderenza tra quello sfoggio di spensieratezza e la fase quantomeno problematica che stava vivendo.

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Daniel Perez//Getty Images

Poi, pian piano, qualcosa è cambiato: dopo l'assoluzione, sono tornati gli inviti da parte delle grandi maison di alta moda per averla in prima fila alle sfilate (ricordiamo che per un anno e mezzo Ferragni è stata, come si dice in questi casi, "radioattiva" e pochissimi accettano di essere associati al suo nome), la relazione tribolata con Giovanni Tronchetti Provera ha lasciato il posto a quella con José Hernandez, un tizio simpatico che nelle stories di Ferragni balla spesso quelli che mi smembrano passi di samba, ha poco interesse per i social (ha un profilo privato seguito da poco più di 2mila follower, proprio come la nuova compagna di Fedez, Giulia Honegger), e che tutti descrivono così: manager colombiano attivo nel settore industriale e residente a Milano. Con Hernandez, Ferragni ha proseguito la sua fase Erasmus, continuando a viaggiare, girare, andare a concerti a un ritmo tale che talvolta mi affatica guardarla, ma ha anche iniziato a cambiare leggermente il suo modo di mostrarsi. Preferendo all'immagine da bonazza inarrivabile, una più naturale, più, tra un milione di virgolette, "normale".

E mentre il suo ex Federico Lucia, procreava per la terza volta, lei si prendeva valanghe di complimenti nei commenti al post che mostrava padre, madre e nascituro, perché nel carosello di immagini c'erano anche dei disegni fatti dai figli dei Ferragnez per accogliere il nuovo fratellino. E sì, i complimenti se li è presi lei, che, scrivevano questi evidentemente ben informati, avrebbe cresciuto in modo encomiabile Leone e Vittoria.

Insomma, segnali di vita nel rapporto tra Ferragni e il suo pubblico, che ha avuto un piccolo e nuovo momento quando il suo ex manager Fabio Maria Damato ha deciso di rilasciare un'intervista fiume a Selvaggia Lucarelli, ma che tutto sommato ha tenuto botta. E così arriviamo ad oggi, quando, finalmente,

Sono, dunque, lontani quei momenti, in cui una serie di storie Instagram provava, in noi, turbamenti, nello specifico le storie dove Ferragni spiegava per filo e per segno quanto si fosse fatta abbindolare da Fedez, del quale, lo conferma anche Damato a Lucarelli, lei sarebbe stata sempre innamoratissima. "Ho vissuto 7 anni di relazione - scriveva Ferragni nel gennaio 2025, un'era geologica fa nel mondo dei social - in cui ho amato come amo io, senza freni e con tutta me stessa. Ho amato pur quando c'erano tante ragioni per abbandonare, ho sopportato situazioni a cui avrei detto 'non farti fare questo' a qualsiasi amica perché per me l'amore era anche questo: sacrificarsi. Minimizzare costantemente il mancato rispetto e giustificare atteggiamenti sbagliati per proteggere l'altra parte, per proteggere la famiglia, per proteggere la coppia. Perché mi sono sempre considerata quella forte, quella indipendente, quella che doveva lottare per tutti".

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Claudio Lavenia//Getty Images

Il lungo sfogo prosegue e si addentra in dettagli finora mai rivelati: "non ho detto nulla neanche quando sono stata mollata da un giorno all'altro nel mio primo periodo di difficoltà lo scorso Febbraio, quando faticavo ad alzarmi dal letto. Ho sentito dire tante volte che l'avevo cacciato di casa, ma mai è stato detto che l'ho cacciato di casa dopo aver scoperto un tradimento proprio in quei giorni (solo uno dei tanti evidentemente) e mai è stato detto che lui non ha esitato prendendo la palla al balzo per non esser trascinato nel mio 'danno d'immagine'". Ecco, non avevano smosso una grande pietas attorno a lei, quella serie di messaggi, perché c'era ancora in ballo il processo, perché lo scandalo della finta beneficenza bruciava ancora, per la radioattività sopra citata.

Recepito il messaggio, Chiara Ferragni non ha mai più parlato (quantomeno direttamente) del suo ex marito. Ma oggi se ne esce con una stoccata da maestra, debuttando come attrice in un film che ha un titolo che è un manifesto. Ferragni, insomma, è tornata influente, è tornata a farci parlare di lei, è pronta a, come sempre ha fatto, ricevere critiche asprissime e profusioni di elogi per le sue doti attoriali, è tornata dove ha sempre voluto essere, ma stavolta osando, e visto il suo percorso fino a qui, non è poco.