Dagli scampi ai sex toys: dimenticanze e richieste originali dei clienti negli hotel

Macerata, 19 agosto 2026 – Se queste mura potessero parlare. Dalla voglia di scampi in piena notte a chi chiede di cambiare camera perché – per superstizione – non vuole dormire con i piedi verso la porta. Da chi pretende che nella matrimoniale entrino cinque persone a chi dimentica i sex toys, fino ai turisti stranieri che guardano con curiosità il bidet. Sono alcune delle richieste registrate dagli alberghi del Maceratese in estate.

Le richieste dei clienti

"C’è gente che chiede la camera con vista, ma non vuole fare le scale e non può prendere l’ascensore per la claustrofobia – esordisce Arianna Scheggia, titolare dell’Hotel Lauri di Macerata –. Oppure c’è chi si assicura che l’hotel sia in centro storico e poi critica le strade strette, i sampietrini e le campane che suonano a ogni ora. C’è chi vuole la camera con la vista dai Sibillini al Conero, ma solo se garantiamo il cielo sia limpido quando verrà. Oppure chi prenota la suite su due livelli, e poi chiede dov’è la camera da letto perché non ha capito che deve salire le scale. Una volta una ospite ha voluto cambiare camera perché i piedi puntavano verso la porta”. Una posizione di malaugurio, per antiche superstizioni, perché quella dei defunti.

Alcuni turisti

Alcuni turisti

Litigi e riconciliazioni

Litigi e riconciliazioni racconta Aldo Zeppilli, titolare degli alberghi Le Dimore e I Mecenati, a Macerata: “Una coppia all’arrivo chiede se sono disponibili due camere perché ha litigato durante il viaggio. La mattina dopo chiede di cancellarne una perché ha fatto pace”. Un’altra volta un cliente ha chiesto una camera il più lontano possibile dagli altri ospiti, “russava molto e non voleva disturbare”.

“Una cliente aveva prenotato una camera a uso singola online – racconta Luca Giustozzi, presidente Federalberghi Marche, titolare del Cosmopolitan a Civitanova, di Villa Giustozzi a Pollenza e del Recina a Montecassiano –. Ma quando è arrivata c’era un’altra persona con lei, e quando le abbiamo detto che avrebbe pagato una tariffa maggiore se ne è andata. Poi però è tornata chiedendo di noleggiare due bici, servizio che offriamo solo ai clienti. Oppure, per una matrimoniale si sono presentati in cinque: i genitori e tre figli”. Un must dell’estate è il buffet delle colazioni, "scambiato per un minimarket da cui fare scorta per merenda e pranzo in spiaggia”.

Luca Giustozzi, Emilia Torresi, Aldo Zeppilli, Arianna Scheggia, Paolo Grassetti ed Emanuela Leli

Luca Giustozzi, Emilia Torresi, Aldo Zeppilli, Arianna Scheggia, Paolo Grassetti ed Emanuela Leli

La proposta di matrimonio

Spazio anche al romanticismo. “Un ragazzo che aveva prenotato la suite presidenziale con la fidanzata – racconta Giustozzi – ha voluto che portassimo in camera, poco dopo il loro arrivo, una bottiglia di Champagne, chiedendo poi che fosse il cameriere a consegnare la scatolina con l’anello per la proposta di matrimonio alla ragazza”.

Dagli scampi ai sex toys

Paolo Grassetti, al timone dell’Hotel omonimo di Corridonia, ricorda quando una donna del Congo si è svegliata in piena notte con il desiderio di mangiare scampi crudi. “Gli stranieri – aggiunge –, in particolare gli americani, chiedono sempre a cosa serva il bidet”. E poi l’indiscrezione osé: “Molto spesso le persone lasciano i sex toys nelle camere, per uomo e donna. In un’occasione, ne abbiamo trovati cinque in un sacchetto”.

La receptionist dell’albergo Le Dimore a Macerata

La receptionist dell’albergo Le Dimore a Macerata

Emilia Torresi, di Villa Quiete a Montecassiano, ripensa a quando un uomo, reduce da un viaggio di lavoro, che doveva incontrarsi in albergo con la moglie per andare insieme alla stagione lirica, aveva nascosto un sacchetto di scatole vuote di “pillole blu” sotto al letto, per non farsi scoprire dalla consorte. Infine Emanuela Leli, dell’albergo diffuso Il Borgo delle Sibille a Sarnano, rammenta quando, con l’addetta alle pulizie, trovò le corde di seta rosse per il bondage. E a proposito di ordini bizzarri, "alla Capanna a Bolognola un noto imprenditore marchigiano prenotò tutto l’albergo per un weekend per la sua famiglia. Era il compleanno della moglie. Nel lungo elenco di richieste c’erano lenzuola di seta, cibi particolari, la temperatura tra i 25 e i 28 gradi. Pensavo avesse sbagliato destinatario. Alla fine venne lo stesso, portandosi dietro tutto il materiale”.