Dario Ferrari vince il 32^ premio "Un autore per l'Europa" ad Alassio: un secolo di letteratura sul palco di Ligyes - IVG.it

Alassio. Un’altra emozionante serata all’interno della rassegna estiva del Festival Ligyes 2026, promosso dal Comune di Alassio e organizzato tramite la società partecipata Gesco con il patrocinio di Regione Liguria.

Sabato 18 luglio alle 21.30 i cinque finalisti della 32^ edizione del Premio Alassio Centolibri – Un autore per l’Europa sono saliti sul palco di Piazza Partigiani in dialogo con Pino Strabioli. A seguire, intorno alle 23, la Giuria degli italianisti europei, attraverso votazione congiunta, ha votato l’opera vincitrice di questa 32° edizione: con 48 voti si è aggiudicato il Premio il viareggino Dario Ferrari con “L’idiota di famiglia” per i tipi di Sellerio.

Questa la motivazione letta dal Presidente del Premio “Un autore per l’Europa” Gino Ruozzi: “Il vincitore della 32esima edizione del Premio ‘Un Autore per l’Europa’ è Dario Ferrari con 48 punti con l’opera “L’idiota di famiglia” di Sellerio Editore. Il romanzo mette in campo con ironia le relazioni di famiglia e le prospettive generazionali, la creatività e le possibilità di reinventare l’esistenza, di tradurla in ricchezza vitale. Una letteratura costruttiva e terapeutica, che apre a un’idea di comicità che affonda le radici nella tradizione narrativa di Boccaccio e sale nella contemporaneità a Luigi Malerba, Gianni Celati e Stefano Benni”.

Un autore per l'Europa 2026 Alassio

Insieme a Pino Strabioli e Christian Floris, con l’accompagnamento del pianoforte del maestro Andrea Pagani, e un omaggio a Gino Paoli, si è assistito a una serata ricca di conversazioni sullo stato attuale della letteratura italiana a riflesso della situazione mondiale che stiamo vivendo. Durante la serata è stato anche consegnato un Premio speciale alla carriera insieme alla firma per il Muretto di Alassio al 99enne Emilio Jona.

Un autore per l'Europa 2026 Alassio

Il Premio “Un autore per l’Europa”, come ricordato da uno dei giurati presenti tra gli Italianisti europei, Michael Roessner dall’Austria, viene assegnato ogni anno all’opera che con maggiore forza consegna un messaggio al pubblico dei lettori dell’Europa: “Sono orgoglioso e onorato di presenziare da oltre 25 anni a questa Giuria Speciale. Anche gli altri Paesi Europei dovrebbero avere il coraggio di istituire un Premio che rimette al giudizio dell’Europa il valore di un’opera riconosciuta come migliore messaggera di valori per tutti i lettori al di fuori del proprio Paese d’origine.”

In finale concorrevano, insieme a Dario Ferrari, Rosa Matteucci con “Cartagloria” per Adelphi; Michele Mari con “I convitati di pietra” per Einaudi; Emilio Jona con “Quattro donne” per Neri Pozza; Antiniska Pozzi con “Tanto domani muori” per Harper Collins.

Un autore per l'Europa 2026 Alassio

“Questa 32esima edizione del Premio – dice il sindaco Marco Melgrati – ha portato sul palco di Piazza Partigiani cinque grandi nomi della narrativa italiana. Cinque rappresentanti della scrittura contemporanea che sono testimonianza viva della società in cui viviamo: i valori che vincono alla fine sono sempre la famiglia e il rispetto delle tradizioni”.

Un autore per l'Europa 2026 Alassio

“Sono sinceramente molto stupito ma anche sinceramente molto felice per questo importante riconoscimento visto il livello della giuria tecnica e della giuria degli italianisti europei e dei miei colleghi in lizza, tutti autori e autrici che leggo e amo.” Il commento finale di un commosso Dario Ferrari.