De Rossi verso Roma-Genoa: "Stavolta sarò più freddo, giallorossi spaventosi contro il Real"

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L'allenatore rossoblù, ex capitano e tecnico giallorosso, parla in conferenza stampa in vista della partita di domenica: tutti i dettagli

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GENOVA - Dopo il ritorno da avversario di José Mourinho, la Roma si appresta a vivere quello di Daniele De Rossi, capitano, ex allenatore e uomo simbolo giallorosso anche più dello 'Special One'. In vista della partita tra la squadra giallorossa e i rossoblù, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico, De Rossi ha parlato oggi in conferenza stampa nel centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli: "Come la partita dell'anno scorso, l'ho preparata come le altre ed ero concentrato sulla gara - le parole dell'allenatore del Genoa - forse il fatto di aver già giocato contro la Roma può aiutarmi ad essere un po’ più freddo, ma la vera differenza è che la partita scorsa di andata l'ho preparata peggio mentre la seconda un po’ meglio. Il valore della Roma è cresciuto rispetto a quella di dicembre scorso. È una squadra incredibilmente forte e ieri ha comunque dato la dimostrazione".

De Rossi avversario della Roma

Sul fatto di poter sfruttare i calci piazzati, dal momento che la Roma ieri ha incassato tre gol su azioni di calcio d'angolo contro il Real Madrid, De Rossi risponde così: "Ci sono statistiche che dicono che il 30% dei gol arrivano da calci piazzati, quindi non è discorso solo della Roma. Vogliamo sempre trarne vantaggio. L’anno scorso quando eravamo messi male in classifica, abbiamo tratto vantaggio dalle situazioni da calci da fermo. La Roma però è messa bene, ha saltatori e un portiere come Gollini. A volte è anche un caso, a volte. Ieri, oltre ai dettagli sui calci piazzati, ho visto una squadra veramente spaventosa". Grazie alla prima vittoria in campionato, sabato scorso contro la Fiorentina, De Rossi ha salvato la panchina: "Ha significato tanto perché poi noi siamo legati ai risultati. È una partita che abbiamo vinto meritatamente, ma gli episodi hanno girato a nostro favore mentre contro il Frosinone l’approccio è andato benissimo ma ci sono stati episodi sfavorevoli. Io sono responsabile dei risultati e della classifica del Genoa. Avevamo bisogno di essere felici nel nostro stadio. Parlare che non si vinceva dalla gara di Pisa mi disturbava, a parte il fatto che per tre mesi non si è giocato. Vanoli a Firenze viene sempre ringraziato per quanto ha fatto l’anno scorso e noi abbiamo fatto una cosa simile. Per le voci mi sono volontariamente estraniato, mi sono schiaffeggiato le mani quando volevo entrare su un social, perché poi le critiche venivano da lì. Ho girato la città e non ho percepito negatività, astio e rancore ma solo parole di sostegno e incitamento e questo me lo ricorderò per sempre".

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