Il caso.
01 agosto 2026 alle 00:13
L’agente preme sull’ingaggio, il Cagliari non vuole sforare parametri consolidati. Ogni scenario è possibileLa corda è tesa, molto tesa. Lo scenario aperto, apertissimo. Il caso Esposito agita inevitabilmente il ritiro del Cagliari alla vigilia della partenza per la Germania in vista dell’amichevole con l’Union Berlino, in programma domani alle 14, che chiuderà la seconda parte della preparazione. E se l’agente del giocatore, Mario Giuffredi (lo stesso che ha spinto per il trasferimento di Gianluca Gaetano all’Atalanta), ha scoperchiato il pentolone in modo abbastanza energico e diretto pur di arrivare all’obiettivo, il presidente rossoblù Tommaso Giulini non vuole certo farsi prendere per il collo e tiene la barra dritta.
La trattativa
Alla richiesta (importante) da parte del procuratore (con tanto di commissioni) è così seguita una controproposta del club (in linea con i parametri ormai consolidati sul monte ingaggi) senza traccia - per ora - di quel compromesso che dovrebbe portare al rinnovo del contratto sino al 2031 (quello attuale, sottoscritto solo un’estate fa, scade a giugno del 2030), oltre all’adeguamento dell’ingaggio chiesto dal giocatore che, intanto, si allena regolarmente a Ponte di Legno e fa gruppo.
Dentro o fuori
Il silenzio assordante di ieri dopo il rumoroso faccia a faccia di giovedì, consumato in un hotel milanese, tra Giuffredi e il Cagliari - rappresentato per l’occasione dal direttore sportivo Pietro Accardi e dall’amministratore delegato Carlo Catte - può voler dire tutto e niente in attesa di un doppio passo indietro (uno solo, probabilmente, non basterebbe). Dentro o fuori, inevitabili a questo punto le conseguenze dello strappo, non solo mediatico o amplificato dai social, evidentemente. La novità, dunque, è che le parti ora parlano e trattano lontano dai riflettori per trovare una soluzione che soddisfi un po’ tutti, dolce o amara che sia.
Il dilemma tecnico
Se venissero accettate le sue condizioni, Esposito - già sul podio degli ingaggi insieme a Caprile e Mina - diventerebbe il giocatore del Cagliari più pagato. Il nodo da sciogliere è prevalentemente economico, e non potrebbe essere altrimenti. Anche quello tecnico, tuttavia, non è secondario. Per quanto l’attaccante di Castellammare sia stato indubbiamente uno dei protagonisti della salvezza lo scorso campionato, viene da chiedersi quanto pesino i 7 gol più i 5 assist in trentasei partite giocate in un bilancio complessivo e concreto (peraltro, l’anno precedente con l’Empoli aveva segnato una rete in più giocando tre gare in meno). C’è poi un altro aspetto, marginale ma non troppo, legato alla continuità nella militanza (la strada più logica per diventare un leader) e a quel senso di appartenenza che, spesso, viene citato a sproposito. Da quando è diventato professionista, Esposito ha cambiato squadra ogni anno, a volte due nello stesso anno. Se dovesse restare al Cagliari, dunque, indosserebbe per la prima volta la stessa maglia per il secondo anno di fila. Sarebbe per lui una svolta, la vera sfida? Fiato sospeso.
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