Per oltre un decennio Disney ha rappresentato il punto di riferimento assoluto dell'industria cinematografico, tra Marvel Studios, Lucasfilm, Pixar e le produzioni originali della Casa di Topolino, ogni anno sembrava destinato a trasformarsi in una lunga serie di successi al botteghino.
Negli ultimi anni, però, il panorama è cambiato, il pubblico è diventato più selettivo, la concorrenza dello streaming ha modificato le abitudini degli spettatori e persino franchise considerati inattaccabili hanno iniziato a registrare risultati inferiori alle aspettative. La stessa Disney lo ha riconosciuto apertamente, ammettendo che due delle sue produzioni più importanti non hanno brillato nelle sale.
Disney riconosce il risultato deludente di The Mandalorian and Grogu e Oceania
Durante una recente conferenza con gli investitori, i dirigenti della società hanno affrontato senza giri di parole l'argomento. Sia The Mandalorian and Grogu sia il remake live-action di Oceania non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati al botteghino, ma questo non significa automaticamente che siano stati un fallimento dal punto di vista economico.
L'amministratore delegato Josh D'Amaro ha spiegato come il valore di un grande franchise oggi vada ben oltre gli incassi cinematografici, un film può infatti continuare a generare profitti attraverso numerosi altri canali, contribuendo alla crescita complessiva dell'ecosistema Disney.
Nel caso di The Mandalorian and Grogu, il successo del personaggio di Grogu ha continuato ad alimentare le vendite del merchandising dedicato a Star Wars, aumentando anche l'interesse verso le attrazioni a tema presenti nei parchi Disney e stimolando il coinvolgimento del pubblico nei videogiochi legati alla saga.
Per Oceania, invece, la società guarda soprattutto al lungo periodo, la nuova versione del film è destinato ad arricchire il catalogo di Disney+, dove potrebbe ottenere risultati molto migliori rispetto a quelli registrati nelle sale, sfruttando la straordinaria popolarità del lungometraggio animato originale, ancora oggi tra i contenuti più visti della piattaforma.
Oggi il successo di un film non si misura solo al cinema
Anche il direttore finanziario Hugh Johnston ha sottolineato un aspetto ormai fondamentale per comprendere il funzionamento dell'industria cinematografica moderna.Secondo il dirigente, il botteghino continua a essere un indicatore importante, ma rappresenta soltanto una parte del valore complessivo di una proprietà intellettuale. Disney, grazie alla sua struttura estremamente diversificata, può compensare un risultato inferiore alle aspettative sfruttando merchandising, streaming, videogiochi, licensing e parchi a tema.
In altre parole, un film non termina il proprio percorso economico quando esce dalle sale, al contrario, può continuare a produrre ricavi per anni, rafforzando l'intero brand e alimentando altre attività della compagnia.
Il merchandising resta un'arma fondamentale
Fin dalla sua prima apparizione in The Mandalorian, il piccolo protagonista è diventato uno dei fenomeni commerciali più importanti dell'universo di Star Wars. Peluche, action figure, abbigliamento, accessori e prodotti per ogni fascia d'età hanno continuato a vendere indipendentemente dai risultati ottenuti dal film nelle sale.
È evidente che Disney avesse già previsto un modello economico in cui gli incassi cinematografici rappresentassero solo una parte del rendimento complessivo dell'operazione.Anche se Marvel Studios e Lucasfilm sembrano intenzionate a ridurre il numero di serie live-action prodotte ogni anno, Disney+ rimane uno dei pilastri della strategia aziendale.
Film come The Mandalorian and Grogu e il live-action di Oceania sono destinati ad avere una seconda vita sulla piattaforma streaming, dove potranno attirare nuovi abbonati oppure incentivare quelli già esistenti a rimanere nel servizio.
Sotto questo aspetto, il successo non si misura esclusivamente attraverso il numero di biglietti venduti, ma anche nella capacità di mantenere vivo l'interesse verso l'intero ecosistema Disney.Il vero obiettivo della Disney non è semplicemente limitare i danni quando un film incassa meno del previsto, ma tornare a quella continuità che aveva caratterizzato gli anni 2010.
All'epoca sembrava quasi impossibile immaginare un flop firmato Marvel, Pixar o Star Wars. Oggi, invece, ogni nuova uscita viene osservata con molta più attenzione e una lunga serie di risultati inferiori alle aspettative potrebbe influenzare anche la percezione del pubblico verso alcuni franchise.
Il caso di Star Wars è emblematico, Grogu rappresenta ormai un marchio consolidato e continua a essere una garanzia sul fronte del merchandising, ma produzioni come Star Wars: Starfighter, basate su personaggi completamente inediti, dovranno conquistare il pubblico senza poter contare sulla stessa popolarità.
Anche Oceania potrebbe avere conseguenze sul futuro dei remake live-action Disney, e se il pubblico dovesse perdere interesse verso questo tipo di operazioni, anche i prossimi adattamenti potrebbero partire con aspettative decisamente più basse.