Dura quattro minuti il sogno del Latte Dolce L’Aranova scongiura uno scivolone in casa  - L'Unione Sarda.it

Al Le Muracciole.

28 settembre 2026 alle 00:41

Aranova 1

Latte Dolce 1

Aranova (3-4-3) : Attinelli, Darini, Massimo (26’ st Massimo), Pucci (26’ st Calderoni), Cabella, Sorrentino, El Bakhtaoui, Fumasoni, Germoni, De Angelis (40’ st Calvigioni), Gningue (26’ st Prati). In panchina Zonfrilli, Mastroiaccovo, Lazzeri, Zeoli, Baldi. Allenatore Scarfini.

Latte Dolce (3-4-2-1) : Cherchi, Frau, Limberti, De Campos, Piredda, Dumani (33’ st Banti), Biancu, Asproni (40’ st Dieni), Pulina (22’ st Sorgente), Coghetto, Saddi (33’ st Di Gianni). In panchina Troisi, Ruggiu, Di Paolo, Delogu, Agrelli. Allenatore Fini.

Arbitro : Ruggero di Palermo.

Reti : nel primo tempo 14’ Pulina, 18’ Sorrentino.

Note : ammoniti Pucci, Dumani, Coghetto, Calvigioni. Recupero 1’ pt-3’ st.

Fiumicino. Secondo pareggio in trasferta per il Latte Dolce, che a Fiumicino impatta 1-1 con l’Aranova. Un punticino che serve a evitare l’ultimo posto, lasciato al Venafro grazie al colpaccio del Budoni. La zona tranquilla resta però a due risultati di distanza e il derby casalingo di domenica contro la Cos è già una di quelle gare con in palio punti pesanti in chiave salvezza.

La gara si decide in pratica nei primi venti minuti. La squadra sassarese passa in vantaggio al 14’ con una staffilata dal limite di Pulina.

La gioia per il vantaggio dura appena quattro minuti: Sorrentino pareggia con conclusione incrociata e rianima i suoi che si riversano in avanti. Il portiere Cherchi (ha sostituito lo squalificato Pedone) evita che i laziali vadano in vantaggio sull’ottima punizione di Germoni.

L’Aranova preme e il Latte Dolce soffre: poco prima del riposo El Bakhtaoui spreca il lancio di Sorrentino calciando alto.

Nella ripresa il Latte Dolce è più propositivo: dopo un paio di minuti ci prova Piredda, ma la palla passa vicino alla traversa. Al 55’ Asproni calcia bene ma Attinelli risponde con intervento prodigioso.

Calano i ritmi, le due antagoniste riescono a controllare gli attacchi avversari e succede davvero pochino sino alla fine della partita, tanto che l’unico episodio da annotare è il nervosismo di Coghetto e Calvigioni che vengono ammoniti entrambi dall’arbitro poco prima del triplice fischio.

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