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- È ossessionato dalla madre, ma in casa non c’è e accoltella il figlio. Svolta nel caso di Medicina: arrestato l’aggressore
Una escalation di attenzioni e molestie nei confronti di una donna, che si è protratta fino a quando c’è stato il tentato omicidio da parte un 57enne, ma nei confronti del 28enne. Il tenente colonnello dei carabinieri: “Abbiamo battuto l’intera zona alla ricerca di telecamere”

L'uomo cercava la donna di cui è ossessionato, ma ha accoltellato il figlio 28enne

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Bologna, 1 settembre 2026 - Svolta nel tentato omicidio di Medicina: i carabinieri, dopo ore di ricerche e indagini che hanno cristallizzato il luogo della feroce aggressione (la vittima, 28enne italiano, è ancora ricoverata in ospedale in condizioni critiche) e hanno fermato un 57enne tunisino, regolare sul territorio e in Italia da decenni, con l’accusa di tentato omicidio aggravato. L’uomo, che risiede e lavora a Medicina come muratore, è stato raggiunto dai militari nella serata di lunedì direttamente sul luogo di lavoro. Dopo il fermo, è stato trasportato al carcere della Dozza in attesa dell’udienza di convalida.
Voleva colpire la madre
Un’aggressione dalla violenza cieca e sanguinosa, che dietro di sé cela uno scenario ancora più complesso: stando a quanto ricostruito fino a questo momento dagli inquirenti (al lavoro il Nucleo Investigativo di Bologna e il Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola e la Tenenza di Imola), il 57enne non voleva colpire il giovane, che si trova attualmente su un letto dell’ospedale Maggiore in prognosi riservata in condizioni critiche, ma sua madre.

Il tenente colonnello dei carabinieri, Claudio Gallù: “Abbiamo battuto l’intera zona alla ricerca di telecamere”
L’ossessione per la donna
Da marzo, infatti, l’indagato aveva sviluppato nei confronti della mamma della vittima una vera e propria ossessione. Una escalation di attenzioni e molestie, tra messaggi e contatti mai corrisposti, che si è protratta fino a domenica. Quando, nel pomeriggio, si è consumato il tentato omicidio: il 57enne si è presentato a casa della donna, che vive con il figlio, nella speranza di vederla. Con sé aveva già l’arma, un machete di circa 50 centimetri, rivenuto a poco meno di un chilometro dal luogo della tragedia dai carabinieri.
Il 57enne si è scagliato sul figlio
Probabilmente, il 57enne avrebbe voluto fare del male alla donna. Non trovandola in casa, però, si è scagliato con violenza sul figlio, il quale era all’oscuro di questa situazione.
A raccontare gli sviluppi del sanguinoso episodio, il tenente colonnello Claudio Gallù, comandante del Nucleo Investigativo: “Abbiamo battuto l’intera zona alla ricerca di telecamere. Fatta l’analisi dei filmati, la Sis ha raccolto quanti più elementi. I sospetti ci hanno indirizzato verso il 57enne”. Che “si è presentato alla porta di casa alla ricerca della mamma del ragazzo e ha trovato il giovane su cui ha manifestato la sua furia. Colpendolo con un machete, recuperato poi all’interno di un canale di bonifica”.
Chi è l’aggressore
Il capitano Gino Lifrieri, comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Imola dà un identikit del presunto autore: “Era arrivato in Italia nel 1998, per poi andarsene per un breve periodo. È rientrato stabilmente in Italia nel 2023. Non è un soggetto noto alle cronache, è un lavoratore normale che vive con il nipote, anche lui muratore”. Dalle telecamere, spunta un dettaglio che spinge gli inquirenti ancor più verso il 57enne: “Ci accorgiamo che ha una ferita sull’indice della mano destra. Un taglio fresco, molto visibile. Se l’è procurato durante l’aggressione”.
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