Elezioni Usa, lo spettro degli agenti Ice sulle urne di Midterm

Stati Uniti

Trump non ha minacciato grandi operazioni anti-immigrati durante le elezioni nel suo discorso sul Midterm, ma i suoi collaboratori non le escludono

Un manifestante a favore dell’ICE posiziona una bandiera degli Stati Uniti davanti alla Maine State House, dopo che un agente dell’U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) a Biddeford ha ucciso a colpi d’arma da fuoco Johan Sebastian Duran il 13 luglio, ad Augusta, nel Maine (Stati Uniti), il 15 luglio 2026. REUTERS/CJ Gunther REUTERS

Donald Trump, nel suo discorso sul voto di Midterm e la sicurezza delle urne, non ha apertamente minacciato retate anti-immigrati ai seggi o nei loro paraggi. Ma gli interventi di sicurezza ipotizzati dall’amministrazione Trump sulle prossime elezioni sono molteplici e ad oggi non escludono la mobilitazione di agenti Ice, di guardie di frontiera o di personale federale.

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A farlo filtrare sono alcuni dei più stretti collaboratori della Casa Bianca: solo negli ultimi giorni il direttore entrante della national intelligence, Jay Clayton, ha accuratamente evitato di dichiarare durante audizioni parlamentari che il presidente aveva perso il voto del 2020, nei fatti legittimando le sue rivendicazioni e la possibilità di giri di vite. Il Segretario alla Giustizia a interim Todd Blanche, che deve ancora essere confermato dal Congresso, non si è pronunciato sull’idea di agenti federali nei pressi di seggi, limitandosi ad affermare che «seguirà la legge, qualunque cosa preveda».

L’Ice ai seggi

La legge, in generale, vieta truppe armate a presidiare le urne, con pochissime eccezioni quali la necessità di respingere attacchi del nemico. Ma alcune denunce in tribunale hanno già riportato di recente una presenza di agenti anti-immigrazione dell’Ice presso sedi elettorali in California e Texas durante le primarie.

Questo nonostante immigrati irregolari e illegali non abbiano diritto di voto e ripetute indagini abbiano mostrato che i casi di possibili violazioni sono rarissimi, nonostante le accuse di truffe di massa avanzate della Casa Bianca. Uno studio del Brennan Center sul voto del 2016 ha trovato soltanto 30 casi di schede sospette su 23,5 milioni di voti, pari allo 0,0001 per cento.

Il Segretario alla Homeland Security, Markwayne Mullin, ha precisato che agenti Ice, sotto il suo comando, potrebbero essere presenti non a scopo di «intimidazione» bensì per affrontare «specifiche minacce» che tuttavia non ha meglio precisato. In passato, durante un discorso ad una audience ultra-conservatrice, Blanche aveva incalzato affermando di «non capire le obiezioni all’invio dell’Ice ai seggi».