Emergenza incendi a Termini, Rifondazione comunista: "Cassa integrazione e tutele reali per imprese e lavoratori"

 Ramon

Ramon

27 luglio 2026 19:17

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Quanto avvenuto nella zona industriale di Termini Imerese non è una fatalità, ma il drammatico risultato di una gestione del territorio che continua a mostrare falle inaccettabili. Il bilancio parla di diverse aziende pesantemente danneggiate dalle fiamme, alimentate in troppi casi da sterpaglie non rimosse, erbacce e una totale assenza di manutenzione e pulizia lungo i bordi stradali e le aree di pertinenza. Occorre individuare chi ha la responsabilità della cura del territorio e della prevenzione antincendio”. Lo dichiarano Ramon La Torre e Barbara Evola, cosegretari Rifondazione Comunista Federazione di Palermo.

“Non si possono rincorrere le emergenze solo quando i capannoni bruciano e i danni sono già fatti. Oggi la priorità assoluta è salvare il tessuto produttivo e sociale della nostra zona e la salute dei residenti. Chiediamo a gran voce: Misure di aiuto economico immediate e concrete per le aziende colpite, affinché non siano costrette a chiudere per sempre. L'attivazione immediata della cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori coinvolti e rimasti senza occupazione a causa dei danni, estesa e garantita senza interruzioni fino alla completa ripresa e ricostruzione delle attività produttive. La piena consapevolezza sugli inquinanti rilasciati in atmosfera e le implicazioni per le colture e gli allevamenti della zona. Le istituzioni regionali e la città metropolitana diano risposte rapide. Non lasceremo sola l’ennesima generazione di lavoratori e lavoratrici in quella stessa terra dove l’abbandono delle attività industriali da parte della Fiat ha determinato disastri economici e sociali per centinaia di famiglie”, aggiungono La Torre ed Evola

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