Entra nell’appartamento di una coppia dopo aver sfondato la porta e si piazza sul divano. Arriva la polizia. Lui: “Ho bevuto, pensavo fosse casa mia”

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Entra nell’appartamento di una coppia dopo aver sfondato la porta e si piazza sul divano. Arriva la polizia. Lui: “Ho bevuto, pensavo fosse casa mia”

Ancona, notte paradossale nella zona di Brecce Bianche. I proprietari dell’appartamento impauriti dalla presenza dell’uomo, un tunisino di trent’anni, che poi agli agenti spiega tutto: “Colpa della birra”. Denunciato

Sul posto, in zona Brecce Bianche, è intervenuta la polizia (foto d'archivio)

Sul posto, in zona Brecce Bianche, è intervenuta la polizia (foto d'archivio)

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Ancona, 30 agosto 2026 – “C’è uno sconosciuto seduto sul nostro divano”. Deve essere stata più o meno così la segnalazione alla polizia da parte di una coppia residente nella zona di Brecce Bianche, ad Ancona, che poco dopo la mezzanotte si è ritrovata in una situazione paradossale: un incubo, in quei concitati momenti, ma il cui epilogo ha contorni tragicomici. La coppia, infatti, ha chiesto l’intervento della polizia riferendo che un uomo, poco prima, aveva fatto letteralmente irruzione nel loro appartamento dopo aver danneggiato il portone d’ingresso. Un ladro? No. Un rapinatore? No. Semplicemente quell’uomo, dopo aver usato modi tutt’altro che urbani per fare il suo ingresso in casa, si è adagiato sul divano.

La corsa degli agenti verso l’abitazione

Di fronte a quella situazione incredibile e dagli sviluppi imprevedibili, i proprietari dell’appartamento hanno contato i minuti prima dell’arrivo degli agenti, che in poco tempo sono giunti lì e hanno verificato con i loro occhi la prima parte del racconto, cioè che effettivamente il portone d’ingresso presentava chiari segni di danneggiamento.

La sorpresa nel salotto

Entrati dentro casa, i poliziotti hanno subito trovato l’uomo in salotto, adagiato sul divano, con una lucidità al minimo sindacale. Ubriaco, insomma.

Subito portato fuori dall’abitazione, è stato accompagnato negli uffici della Questura: gli agenti, a quel punto, hanno cercato di farsi spiegare i motivi di quella inusuale presenza nella casa della coppia. L’uomo, un trentenne di origini tunisine, ha candidamente ammesso di aver bevuto alcune birre, probabilmente molte, e di aver confuso l’ingresso dell’abitazione: era assolutamente convinto che fosse quella in cui vive lui, senza però riuscire nemmeno a dare l’indirizzo esatto agli agenti.

Alla fine, la nottata passata in preda ai fumi dell’alcol gli è costata una denuncia per violazione di domicilio aggravata. Alla coppia padrona di casa, invece, tanta paura e una porta da riparare. 

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