Eolico, il paese sulle barricate  - L'Unione Sarda.it

Isili.

31 agosto 2026 alle 01:42

Il sindaco mobilita la popolazione: «Mercoledì tutti in Municipio» 

«Difendiamo insieme l’integrità del nostro territorio». Questo l’appello del sindaco di Isili Luca Pilia contro il nuovo progetto del parco eolico chiamato Isili Wind. Il primo cittadino invita così tutta la popolazione, le associazioni e chiunque sia interessato alla battaglia, a partecipare alla riunione del Consiglio comunale del 2 settembre prossimo. «Sull’impianto eolico, intendiamo ribadire il nostro No», sottolinea il primo cittadino. «Un progetto senza benefici per la comunità», ribadisce Pilia. «La nostra posizione è chiara, coerente, e non da oggi: siamo e saremo contrari a un’opera che calpesta la vocazione del nostro territorio senza portare alcun beneficio alla nostra comunità».

Il contributo già dato

Nessun pregiudizio sulla transizione energetica. Secondo l’amministrazione, il contributo alla svolta ecologica della produzione di energia da parte del Comune è già evidente con la presenza dei grandi impianti fotovoltaici nella zona industriale, e si sta attualmente portando avanti una virtuosa pianificazione energetica comunale mediante l’incarico già conferito per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (Cer), pensata per portare vantaggi reali e diretti alle famiglie e alle imprese locali. Il progetto contestato prevede l’installazione di undici torri eoliche nel territorio tra Isili e Villanova Tulo.

L’impatto negativo

Le motivazioni del rifiuto sono state già delineate nelle proposte di deliberazione e nelle osservazioni da inviare alle autorità, toccano gli aspetti chiave dell’economia e dell’identità locale: la grave minaccia alla vocazione agro-pastorale e zootecnica, l’impatto negativo sul patrimonio boschivo e archeologico (con torri la cui ubicazione è prevista in luoghi di interesse storico e archeologico), l’assenza di ricadute positive per i cittadini e il rischio di saturazione industriale di un territorio che ha già investito in forme di sviluppo sostenibile. «Siamo e saremo contrari a un’opera che calpesta la vocazione del nostro territorio senza portare alcun beneficio alla nostra comunità», ribadisce Pilia. Nonostante i tempi stretti, la macchina amministrativa si è attivata per ribadire il No nei confronti di questo ennesimo tentativo di speculazione a danno di un territorio che intende salvaguardare la propria storia e la propria identità.

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