La Mercedes è considerata la leader
indiscussa di questa stagione di Formula 1, e la vittoria di
ieri di Kimi Antonelli a Spa ne è solo una conferma, ma un esame
più attento suggerisce che la Ferrari abbia trovato la costanza
e l'affidabilità necessarie per lottare per entrambi i
campionati dopo la pausa estiva. Tra pochi giorni il campionato
arriverà al giro di boa, undici gare su 22, col Gp d'Ungheria
nel quale le Rosse cercheranno di dare ragione chi vede il
tracciato di Budapest favorevole alle caratteristiche della
SF-26. In Belgio, il secondo posto di Charles Leclerc e il
quarto, ma poteva essere podio senza la penalizzazione, di Lewis
Hamilton sono stati un po' una gradita sorpresa ma anche la
riprova dopo Silverstone che a Maranello si è lavorato bene e il
gap con le monoposto tedesche si è ulteriormente ridotto.
Sul fronte del titolo piloti, la posizione di Antonelli è
uscita rinforzata dall'ennesima vittoria, complice la nuova
uscita di scena anticipata di George Russell, che però è anche
un assiste per la Ferrari nella possibile rincorsa nel mondiale
costruttori. Il 19enne che insieme alle Rosse fa sognare gli
italiani - anche ieri il Gp è stato molto seguito in tv, con
1.55 milioni di spettatori medi complessivi su Sky (15,3% di
share) e 1.33 milioni per la differita su TV8 (12,8%) - ha 45
punti di vantaggio sul secondo in classifica, che però ora non è
più il compagno di squadra ma Hamilton, il vecchio leone che
dopo un 2025 amaro sta inanellando prestazioni brillanti e,
soprattutto, punti preziosi. Con ieri sono diventate dieci,
inclusa la vittoria in Spagna, le gare a punti del britannico,
che sta sfruttando al meglio gli aggiornamenti messi a
disposizione dalla Scuderia. Ieri ha tratto il massimo da un
weekend difficile in cui è andato a muro nelle FP3, si è
scontrato con Russell, ha ricevuto una penalità di cinque
secondi, ha sfiorato un incidente ai box e ha portato una
Ferrari danneggiata al quarto posto.
Meglio ancora ha fatto Leclerc, che ha costretto Antonelli a
lotta fino in fondo per strappargli la vittoria e anche quando è
stato superato è rimasto sulle tracce della Mercedes mentre fino
a qualche tempo fa lo avrebbe visto fuggire via in un lampo. In
vista dell'Ungheria, il monegasco ha messo già le mani avanti,
anche per scaramanzia, ricordando quanto è avvenuto nel suo Gp
di casa, dove sembrava destinato alla vittoria e invece si è
trovato con un pugno di mosche in mano. "Siamo consapevoli che
la Ferrari si adatterà meglio all'Hungaroring che a Spa, però
anche a Monaco pensavamo di essere i favoriti... - ha detto
Leclerc - in ogni caso, faremo di tutto per essere pronti se ci
sarà l'opportunità di vincere".
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