F1 | Ferrari, Vasseur sulla gara di Baku: “Abbiamo massimizzato il risultato”

Quello di Baku, sede del Gran Premio dell’Azerbaijan, quindicesima prova stagionale del Mondiale 2026 di Formula 1, disputata lo scorso weekend, è stata l’ennesima gara di sofferenza per la Ferrari. La squadra del Cavallino, sul veloce tracciato cittadino azero, ha pagato il confronto in termini di velocità con la concorrenza, riuscendo a concludere la corsa al quarto posto con Charles Leclerc e al sesto con Lewis Hamilton.

Per il quinto appuntamento consecutivo, la SF-26 ha così fallito l’appuntamento con il podio. L’ultima apparizione della Ferrari nella Top 3 risale infatti al 19 luglio scorso, quando Leclerc concluse al terzo posto il Gran Premio del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps. Sempre con il pilota monegasco, la Ferrari aveva conquistato a inizio luglio, a Silverstone, quella che al momento resta la seconda e ultima vittoria stagionale.

Il fine settimana di Baku ha confermato quindi alcune delle difficoltà già emerse nelle gare precedenti, soprattutto sui tracciati caratterizzati da lunghi rettilinei e alte velocità di punta. La situazione è apparsa ancora più evidente in gara, dove la Ferrari ha dovuto fare i conti con una vettura meno efficace rispetto alla concorrenza nei momenti in cui era necessario difendersi o attaccare.

Intervenuto per analizzare il rendimento della SF-26, Frédéric Vasseur ha spiegato come il quarto e il sesto posto rappresentassero, di fatto, il massimo risultato possibile per la Ferrari in Azerbaijan.

“Onestamente, siamo rimasti sorpresi di essere in prima fila, perché è uno dei tracciati più esigenti per il motore e non ci aspettavamo di riuscirci – ha dichiarato il TP Ferrari, citato da F1.com – Sapevamo però che, anche partendo dalla prima fila, i primi giri, così come eventuali ripartenze dopo una Safety Car e situazioni simili, sarebbero stati difficili, e infatti è stato così. Nel complesso, credo che abbiamo massimizzato quello che potevamo fare a Baku, conquistando il quarto e il sesto posto. Per noi non si può essere soddisfatti di un quarto e di un sesto posto, ma a Baku credo che questo fosse il massimo che potevamo ottenere”.

Il problema, secondo Vasseur, non riguarda soltanto la velocità assoluta della vettura. Quando la Ferrari è costretta a difendersi, infatti, rischia di entrare in una spirale negativa che rende ancora più complicato mantenere il ritmo degli avversari.

“La limitazione più grande è che, quando ti trovi in questa situazione e vuoi difenderti, entri in una sorta di spirale negativa – ha spiegato il francese – Forse sei costretto a cercare di utilizzare un livello di carico aerodinamico leggermente inferiore rispetto a quello ottimale, perché devi difenderti, e così perdi tempo sul giro”.

Una dinamica che la Ferrari aveva già sperimentato anche a Monza, altro appuntamento nel quale la SF-26 aveva mostrato un ritmo discreto senza però riuscire a tradurlo pienamente in un risultato competitivo: “Ci è successa una cosa simile a Monza. Lì il ritmo era discreto e anche la posizione in qualifica era buona, ma nei primi giri perdevamo una posizione a ogni rettilineo”.

Guardando alle prossime gare, Vasseur si aspetta però condizioni più favorevoli per la Ferrari. I prossimi appuntamenti dovrebbero infatti mettere maggiormente in evidenza le caratteristiche del telaio, permettendo alla squadra di recuperare parte del terreno perso sui circuiti più severi dal punto di vista della power unit.

“Le prossime gare saranno un po’ meno impegnative di questa – ha precisato Vasseur – Cerchiamo di tornare a essere competitivi. C’è inoltre una sorta di convergenza per quanto riguarda il telaio: si può migliorare molto più rapidamente rispetto al motore. C’è una sorta di convergenza delle prestazioni sul fronte del telaio”.

Ed è proprio sul telaio che, secondo il team principal della Ferrari, si è ridotto uno dei vantaggi di cui la SF-26 poteva inizialmente contare rispetto alla concorrenza: “Penso che il vantaggio che avevamo sul telaio sia diventato più piccolo, oppure non ci sia più”.

Parallelamente, a Maranello continua il lavoro sugli aggiornamenti. Vasseur non ha voluto indicare una data precisa per il prossimo pacchetto evolutivo della Ferrari, limitandosi a sottolineare come l’obiettivo sia quello di introdurlo il prima possibile. La squadra deve però trovare il giusto compromesso tra lo sviluppo della vettura attuale e la preparazione del progetto per la prossima stagione.

“Non vi dirò la data, ma sarà presto – ha affermato il francese – Ora funziona così: stiamo portando tutti degli aggiornamenti in momenti diversi. Penso che la McLaren abbia introdotto qualcosa questo fine settimana, mentre probabilmente sarà il turno della Mercedes il prossimo weekend, in occasione della gara in Malesia”.

Proseguendo ha aggiunto: “Noi lo faremo il prima possibile. È chiaro che, a volte, si procede per step, ma non sempre questi portano immediatamente i risultati sperati, perché in alcuni casi è necessario affinare il lavoro. Ora penso che tutti stiano iniziando a spostare l’attenzione sul programma della vettura del prossimo anno, perché, anche se c’è continuità, ci saranno alcune modifiche al regolamento e dobbiamo anticiparle”.

La Ferrari è quindi chiamata a reagire già nei prossimi appuntamenti, con l’obiettivo di interrompere una striscia negativa che dura ormai da cinque gare e tornare a lottare stabilmente almeno per il podio. Baku ha messo in evidenza ancora una volta i limiti della SF-26, ma a Maranello il lavoro di sviluppo prosegue con lo sguardo rivolto sia alla parte finale della stagione 2026 sia al progetto 2027.

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