Feltre, oltre 22 milioni per le opere pubbliche: i lavori più

Feltre, oltre 22 milioni per le opere pubbliche: i lavori più rilevanti tra palaghiaccio e strutture scolastiche

FELTRE. “Cerchiamo di spendere tutti i finanziamenti ottenuti, tra i quali resta fondamentale il Fondo comuni confinanti (Fcc). È un dovere riuscire a investire le risorse assegnate in opere che siano essenziali e questo Piano è sostenuto all’80% dai finanziamenti che riusciamo a intercettare. Cercarli era uno degli impegni del nostro programma, perché così si crea sinergia tra gli enti per lo sviluppo del territorio e si può investire su fronti diversi”.

L’ultimo Piano triennale delle opere pubbliche di Feltre è annunciato dall’amministrazione come corposo: la sindaca Viviana Fusaro parla di un “programma ricco” e di “cifre rilevanti per un Comune come nostro rispetto al numero di abitanti e all’organico a disposizione”. Si tratta infatti di oltre 22 milioni di euro tra il 2027 e il 2029: vediamo nello specifico le opere rilevanti.

La spesa totale per il prossimo anno, già interamente finanziata, è di circa 8.5 milioni di euro (8.578.454,61). Tra gli interventi più rilevanti c’è il palaghiaccio “Drio le rive”, definito dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona “una grossa risorsa per la città” ma chiaramente costoso e sul quale non sono mancati gli scontri in Consiglio (qui). Nel 2027 si procederà con la chiusura di due lati con un pannello isolante a livello termico e acustico: l’importo è pari a 1.2 milioni di euro (1 milione di finanziamento regionale e 200 mila euro di mutuo del Ministero dello sport). “Per l’acustica il risultato non è mai certo - rileva Bona - ma cerchiamo di migliorarla, mentre il vero salto sarà il tema energetico: diamo ogni anno un contributo di 140 mila euro per le spese ed è un impegno rilevante, seppur tipico di queste strutture”.

C’è poi la ristrutturazione del Parco della Rimembranza, un percorso iniziato nel post Vaia per i danni causati dalla tempesta: il nuovo step vale 250 mila euro (Programma di sviluppo delle vallate del Consorzio Bim Piave) e permetterà il recupero della fontana centrale, il restauro del cancello d’ingresso e la sistemazione dei percorsi interni. Altri 800 mila euro andranno per l’adeguamento del macello comunale (più 700 mila nel 2028), 480 mila euro per la ricostruzione del muro della strada panoramica e 340 mila euro per la valorizzazione del Castello di Alboino (qui interviene il Fai con 40mila, più 300 mila Fcc).

Una priorità saranno i dissesti idrogeologici, ma sono lavori di più facile esecuzione: 347 mila euro in località Vignui, zona Preventorio, e la regimazione delle acque meteoriche in località canale Gravon per 150 mila euro. Partono in primavera anche il rifacimento dell’illuminazione stradale, i primi lavori al parcheggio della stazione (qui) e l’adeguamento della sede Ana Protezione civile alla Caserma Zannettelli con servizi igienici e impianti tecnologici, cui si aggiungono il rivestimento della scala esterna del Teatro de la Sena e l’adeguamento antincendio del Museo civico.

Particolarmente impegnativa sarà invece la scuola primaria di Mugnai: l’intervento è di demolizione e ricostruzione, ma si procede per stralci. “Il secondo - spiega Bona - ammonta a 1.915.000 euro finanziato con un contributo del Ministero degli interni e il conto termico. Lo sforzo è notevole e la scuola non è completa: abbiamo fatto la mensa e ora faremo un ulteriore blocco (cinque classi più servizi igienici), fermandoci prima della demolizione della vecchia scuola per poter gestire il collocamento degli alunni”.

Infine, 1.100.000 euro di Fcc serviranno al completamento della pista ciclabile Cellarda-Busche (più altri 260 mila nel secondo anno).

Sui lavori previsti per il 2028 (circa 11.8 milioni di euro) e il 2029 (2 milioni di euro) non c’è invece ancora finanziamento, ma si sta già lavorando. Tra di essi, spicca l’adeguamento dell’impianto sportivo Boscherai (300 mila euro, oltre i 200 mila del 2027) con la copertura della tribuna. “Complesso perché costruito su una discarica - spiega Bona - per cui l’idea è demolire l’attuale tribuna e ricostruirla interamente per evitare problemi di stabilità”.

Ma pesa anche qui la scuola, con l’adeguamento sismico della media inferiore Gino Rocca, per il quale saranno necessari 7 milioni di euro. “Un lavoro da affrontare - conclude - anche in termini di progettazione strutturale. Il peccato è aver perso i finanziamenti Pnrr per un inghippo formale, perché l’edificio risultava adeguato avendo una centrale a cippato. Bisognerà quindi intercettare risorse cospicue e gestire il cantiere in modo da poter collocare i bambini, essendo l’unica scuola media. Ci sarebbe comunque la possibilità di agire per step, come per Mugnai, così da poter amministrare meglio sia le spese sia i trasporti (a Feltre non c’è lo scuolabus ma si usa il trasporto pubblico locale)”.