Folkabbestia presentano il singolo Maestà con una playlist

Fabrizio De André - Crêuza de Mä (genovese)

Un viaggio sonoro nel cuore del Mediterraneo. De André trasforma il dialetto

genovese in una lingua universale, capace di raccontare il mare, gli uomini e

l'incontro tra culture diverse. Un capolavoro assoluto della musica italiana.

Otello Profazio - Qua si campa d'aria (calabrese)

Ironia, denuncia sociale e straordinaria forza narrativa si fondono in un brano

che racconta con lucidità e amarezza la capacità di sopravvivere anche nelle

difficoltà più estreme. Noi Folkabbestia gli abbiamo reso omaggio

reinterpretandolo nell'album Non è mai troppo tardi per avere un'infanzia

felice.
 

Domenico Modugno - ‘U pisci spada (salentino)

Una ballata intensa e poetica che celebra il mare e il duro lavoro dei

pescatori. Modugno dimostra come il dialetto possa raggiungere un livello

espressivo altissimo, trasformando la tradizione popolare in grande musica

d'autore.
 

Enzo Jannacci e Dario Fo - Ho visto un re (Sempre allegri bisogna stare)

(lombardo/italiano)

Un capolavoro di satira sociale. Attraverso l'ironia e il linguaggio popolare,

Dario Fo ed Enzo Jannacci raccontano le ingiustizie e i rapporti di potere,

trasformando una filastrocca apparentemente leggera in una feroce critica

alla società. Un brano intelligente, divertente e ancora sorprendentemente

attuale. Nella scrittura del nostro nuovo singolo, Maestà, ci siamo in parte

ispirati proprio a questo modo di raccontare la realtà: usare l'ironia, il

paradosso e un linguaggio popolare per affrontare temi seri con leggerezza

solo apparente.

Franco Battiato - Stranizza d'amuri (siciliano)

Un brano di rara delicatezza, in cui il dialetto siciliano diventa poesia pura.

Battiato intreccia memoria, spiritualità e identità in una canzone sospesa tra

tradizione e modernità. Poche parole bastano a evocare un universo di

emozioni, dimostrando come il dialetto possa raggiungere un livello

espressivo di straordinaria bellezza.

Nino Manfredi - Tanto pè cantà (romanesco)

Scritta da Ettore Petrolini e Alberto Simeoni, è un inno alla leggerezza e alla

filosofia popolare romana. Dietro l'apparente spensieratezza si nasconde un

invito a vivere con ironia, senza perdere il gusto delle piccole cose.

Totò - Malafemmena (napoletano)

Una delle più intense canzoni d'amore della tradizione italiana. Elegante,

malinconica e profondamente poetica, rivela il lato più intimo di Totò, autore

capace di emozionare tanto con le parole quanto con il sorriso.
 

Tradizione popolare - Tarantella del Gargano (garganico)

Più che un semplice brano, è uno dei simboli della musica popolare del Sud.

Il ritmo ipnotico, la danza e la forza della tradizione raccontano l'anima del

Gargano e il patrimonio culturale della Puglia.

Canzoniere Grecanico Salentino - Kali nifta (griko salentino)

Una delle espressioni più affascinanti della cultura salentina. Il griko, antica

lingua di origine greca, dona al brano un fascino senza tempo, sospeso tra

memoria, identità e spiritualità.
 

Matteo Salvatore - Il pescivendolo (foggiano/garganico)

Matteo Salvatore è stato uno dei più grandi cantastorie italiani. Con la sua

voce autentica ha trasformato il dialetto garganico in poesia popolare,

raccontando con ironia e profonda umanità il mondo contadino. Noi

Folkabbestia abbiamo reinterpretato questo brano nella raccolta Adunata per

un lamento, rendendo omaggio a uno dei maestri della musica popolare

italiana.