Fosso, è mancata solo la giocata decisiva

Buone indicazioni dall’amichevole contro l’ Aurora Treia: passi in avanti e più intesa tra il centrocampo e il reparto avanzato .

Pandolfi a contrasto con Melchiorri nella gara Fossombrone-Treia

Pandolfi a contrasto con Melchiorri nella gara Fossombrone-Treia

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Fossombrone, un pareggio che racconta molto. L’Aurora Treia conferma la vocazione di squadra ostile alle avversarie di categoria superiore nel precampionato, il Fossombrone prosegue il proprio percorso verso il campionato. Finisce 0-0 l’allenamento congiunto in una giornata segnata dal caldo, che ha inevitabilmente condizionato ritmi e intensità. Un risultato senza reti, ma non senza indicazioni: due squadre di categorie diverse hanno testato condizione e automatismi.

A partire meglio è stata l’Aurora Treia. I maceratesi hanno giocato senza timori, con dinamismo, personalità e buona occupazione degli spazi. L’approccio propositivo ha messo inizialmente in difficoltà il Fossombrone. Il precampionato aveva già dato segnali importanti: 3-3 con la Recanatese, vittorie su Maceratese e Vigor Senigallia. Ora si aggiunge lo 0-0 di Fossombrone. Il mercato ha alzato il livello della rosa: Senigagliesi, Ale, Nasic, Buonavoglia e Sbaffo hanno portato qualità ed esperienza, insieme a giovani interessanti e a un giocatore del calibro di Federico Melchiorri.

Dopo la mezz’ora, però, l’intensità è calata. Il cooling break arrivava nel momento giusto, ma il caldo ha cominciato a presentare il conto e il ritmo si è abbassato progressivamente. La partita è diventata più ragionata. Nella ripresa i cambi hanno restituito brillantezza, senza però modificare sostanzialmente l’inerzia. L’Aurora è apparsa pimpante quando ha potuto distendersi in ripartenza, mentre il Fossombrone ha costruito attraverso il palleggio e con una maggiore ricerca dell’ampiezza. E’ mancata, tuttavia, la continuità necessaria negli ultimi metri.

Per i metaurensi non è il caso di lanciare allarmi. Il Fossombrone è reduce da un precampionato positivo e sta lavorando per trovare i meccanismi richiesti da mister Marco Giuliodori. I nuovi innesti hanno portato freschezza e ritmo, voluti dal direttore sportivo Pietro D’Anzi in sintonia con l’allenatore. Contro l’Aurora si sono visti sprazzi interessanti: nel primo tempo buone trame tra centrocampo e attacco, nella ripresa una maggiore ricerca del gioco sulle fasce. È mancata però la giocata decisiva e qualche spazio concesso alle ripartenze avversarie rappresenta un aspetto sul quale lavorare.

Il dato positivo resta la capacità di non disunirsi davanti a un avversario competitivo. Il Fossombrone ha provato a fare la partita con i propri mezzi, trovandosi di fronte un’Aurora aggressiva anche senza palla. È questo il senso di un allenamento congiunto: mettere alla prova idee ed equilibri contro un avversario vero. Il campionato si avvicina. Giuliodori ha ancora dettagli da sistemare, ma può contare su una squadra che cresce in condizione e conoscenza reciproca. Lo 0-0 fotografa un gruppo in costruzione, chiamato a trasformare il lavoro estivo in certezze. Il caldo ha inciso, l’Aurora ha confermato di essere un avversario vero e il Fossombrone ha raccolto indicazioni utili e preziose.

Valerio Paganelli

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