TESERO. Il grande lavoro per liberare le strade e mettere in sicurezza i versanti, ma anche un'attenta analisi della situazione da parte dei tecnici della Provincia.
Dalla val di Fiemme la notizia migliore intanto, come comunicato dalla Pat, è il ripristino dell’accesso alle abitazioni della località Sfronzon di Tesero, interessata dalle colate di detriti che nella notte tra martedì e mercoledì hanno colpito la Val di Stava. L’accesso alla strada è garantito ai soli residenti.
Proseguono intanto i lavori di somma urgenza per liberare la Sp215 di Pampeago a valle della chiesetta della Palanca: nella giornata di ieri sono stati rimossi circa 2.800 metri cubi di materiale; altri 3.400 metri cubi saranno smaltiti entro la fine della giornata di oggi.
Gli interventi, a cura del Servizio Gestione strade della Provincia, proseguono con l’obiettivo di garantire la completa transitabilità della provinciale e di mettere in sicurezza il versante.
Parallelamente, proseguono gli interventi per la rimozione del materiale e il ripristino delle opere di protezione, tra cui i canali deviatori e i vallotomi realizzati dal Comune nel 2017 e che hanno svolto un ruolo fondamentale nel contenere e deviare una quantità di materiale significativa.
Le opere - spiega la Pat - hanno svolto pienamente la loro funzione, contribuendo a proteggere le abitazioni: considerata l’entità della colata, in assenza di queste opere le conseguenze per le case sarebbero state ben più gravi. Il volume complessivo del materiale franato è infatti superiore ai 20 mila metri cubi, con accumuli significativi anche nel bosco.
Per raggiungere Pampeago resta disponibile la viabilità alternativa attraverso la Ss620 del Passo Lavazè, da Varena fino all’incrocio di Passo Pramadiccio, e quindi lungo la Sp215 in direzione del Passo Pampeago.
Il punto della situazione è stato fatto nel pomeriggio di oggi, giovedì 13 agosto, nel corso di una riunione coordinata dal dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait e alla presenza del sindaco Massimiliano Deflorian e delle diverse strutture operative impegnate nella gestione dell’evento.
Per la colata più importante, a monte della chiesa della Palanca, i lavori richiederanno più tempo a causa dell’ingente quantità di detriti presenti sulla carreggiata. Le attività non riguardano soltanto la rimozione del materiale, ma anche la messa in sicurezza complessiva del versante.
Le verifiche condotte dai servizi Bacini montani, Foreste e Geologico evidenziano infatti la necessità di continuare a monitorare il materiale ancora presente nei canali a monte.
Proseguono inoltre le attività che interessano i sottoservizi. Per quanto riguarda l’acquedotto comunale, le opere di presa hanno registrato fenomeni di intorbidimento. Sono in corso i campionamenti e le analisi in collaborazione con Asuit per verificare la qualità dell’acqua. Resta dunque in vigore l’ordinanza del sindaco di Tesero che, a titolo precauzionale e fino a revoca, vieta su tutto il territorio comunale l’utilizzo dell’acqua proveniente dagli acquedotti comunali per uso potabile. Per gli altri usi alimentari, l’acqua deve essere sottoposta a idonea bollitura.
Per consentire le attività di ripristino, sono inoltre interdette la strada forestale Fòsi de la Palanca, la strada arginale sinistra che costeggia il Rio Stava nel tratto compreso fra il ponte del Tòfol e la palestra di Stava e il sentiero denominato Cornon Alto, nel tratto compreso tra località Piazzol a Costa Spigola.