I freni posteriori bloccati dopo una sosta sono un problema che può verificarsi soprattutto dopo aver lasciato l’auto ferma per diverso tempo in presenza di pioggia, umidità o basse temperature. In molti casi la causa è la formazione di ossido tra disco e pastiglia oppure tra tamburo e ganascia.
Prima di forzare la partenza è importante procedere con cautela, perché un tentativo troppo brusco può danneggiare il materiale d’attrito. Esistono alcune manovre che permettono di provare a sbloccare i freni posteriori senza attrezzi, oltre a una serie di comportamenti da evitare per non compromettere l’impianto frenante.
Perché i freni posteriori possono bloccarsi dopo una sosta
Il fenomeno può verificarsi quando l’auto viene parcheggiata con l’impianto frenante ancora umido, per esempio dopo aver guidato sotto la pioggia o dopo un lavaggio. La presenza di acqua tra le superfici metalliche può favorire la formazione di un sottile strato di ossido.
Se il freno di stazionamento rimane inserito per diverse ore o giorni, pastiglie e ganasce restano a contatto con disco o tamburo. In determinate condizioni il materiale d’attrito può quindi aderire temporaneamente alla superficie metallica, impedendo alle ruote di muoversi normalmente alla successiva partenza.
Anche gli sbalzi di temperatura possono contribuire al fenomeno, soprattutto quando l’auto viene parcheggiata con i freni caldi in un ambiente freddo e umido.
Come provare a sbloccare i freni posteriori
Prima di tutto è necessario verificare che il freno di stazionamento sia completamente disinserito. Nel caso di un sistema elettrico bisogna controllare anche che la relativa spia sul quadro strumenti sia spenta.
Con un cambio manuale, il tentativo di sblocco può essere effettuato applicando alla trasmissione spinte leggere e alternate. Si inserisce la retromarcia e si rilascia progressivamente la frizione senza accelerare bruscamente, interrompendo la manovra prima che il motore possa spegnersi. Successivamente si ripete l’operazione inserendo la prima marcia.
L’alternanza tra movimento in avanti e indietro può contribuire a rompere lo strato di ossido formatosi tra le superfici del freno. La procedura deve essere eseguita senza sollecitazioni brusche e interrotta se il blocco non si risolve dopo pochi tentativi.
Una volta liberate le ruote, è opportuno verificare che il veicolo possa muoversi senza trascinamenti, rumori anomali o resistenze evidenti. Se il problema persiste, la soluzione più prudente è evitare ulteriori tentativi e rivolgersi a un’officina o al soccorso stradale.
Freni bloccati: gli errori da evitare
Forzare la partenza con un’accelerazione decisa è una delle manovre da evitare. L’applicazione improvvisa di una coppia elevata con le ruote ancora ferme può sottoporre a forti sollecitazioni il materiale d’attrito e gli altri componenti dell’impianto.
Non devono essere utilizzati neppure oli, lubrificanti o spray sbloccanti sulle superfici frenanti. La contaminazione di dischi, pastiglie, tamburi o ganasce può compromettere l’efficacia della frenata e rendere necessaria la sostituzione dei componenti interessati.
Da evitare anche l’utilizzo di acqua molto calda sui freni freddi. Un forte sbalzo termico può sottoporre le parti metalliche a sollecitazioni indesiderate e non rappresenta un metodo corretto per risolvere il problema.
Come ridurre il rischio che i freni si blocchino
Dopo aver guidato sotto la pioggia o dopo il lavaggio dell’auto può essere utile favorire l’asciugatura dell’impianto frenante prima di una sosta prolungata. Alcune frenate progressive durante la guida consentono infatti di aumentare la temperatura dei componenti e contribuire all’evaporazione dell’umidità residua.
Anche una corretta manutenzione dell’impianto frenante può limitare l’accumulo di sporco e residui. Durante i controlli periodici è quindi opportuno verificare lo stato di dischi, tamburi, pastiglie, ganasce e meccanismi del freno di stazionamento.
In caso di soste particolarmente lunghe, infine, è consigliabile attenersi alle indicazioni previste dal costruttore per il parcheggio del veicolo, soprattutto per quanto riguarda l’impiego del freno di stazionamento e del cambio.