Gasolio, Meloni: intesa Trump-Putin rischiosa. Mosca: non è affare suo

La presidente del Consiglio, nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, ha detto che “l’accordo raggiunto da Trump e Putin è rischioso perché legittima Mosca”. Dal Cremlino, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, replica: “Non è affare di Meloni”. Mentre il presidente ucraino Zelensky ringrazia la premier italiana

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Botta e risposta a distanza tra Giorgia Meloni e Mosca sull’accordo sul gasolio russo raggiunto da Trump e Putin. La presidente del Consiglio, nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, ha detto che “l’intesa di Trump è rischiosa perché legittima Mosca”. Dal Cremlino, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, replica: “L'accordo sul gasolio non è affare di Meloni”. Mentre il presidente ucraino Zelensky ringrazia la premier italiana.

Meloni: “Intesa di Trump sul gasolio russo è rischiosa, legittima Mosca”

"L'intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump è una scelta che considero molto rischiosa”, ha detto Meloni in Senato, spiegando che "l'impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari: una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative".

il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso (s), la presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni e il ministro degli Affari Europei, Coesione Territoriale e PNRR Tommaso Foti in Senato Ignazio durante le comunicazioni in vista del prossimo Consiglio europeo, Roma,14 Ottobre 2026. ANSA/GIUSEPPE LAMI

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“Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla frase uno”, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, commentando con l'Ansa le parole della premier Giorgia Meloni che ha criticato l'intesa sul gasolio russo annunciata dal presidente Usa Donald Trump dopo il colloquio telefonico con Vladimir Putin.

Zelensky: “Grazie Meloni per il sostegno e la posizione inequivocabile”

"Ringrazio Giorgia Meloni per il sostegno e per la sua posizione chiara, inequivocabile e basata su principi. Grazie per aver compreso chi è l'aggressore e cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura. Ciò è possibile soltanto attraverso la forza e gli sforzi congiunti per la nostra sicurezza”, scrive invece in un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Zelensky: "Doloroso vedere Trump scegliere il lato sbagliato"

"È doloroso quando il presidente Trump sceglie una parte che non è la nostra", ha dichiarato il presidente ucraino Zelensky in un'intervista a Piers Morgan, esprimendo il timore che Kiev stia perdendo il sostegno degli Stati Uniti. "È un peccato, stiamo perdendo un partner forte. Questa è la mia opinione", ha affermato. Alla domanda se ritenesse di stare perdendo l'America, ha risposto: "Sì, ma non per colpa nostra". Morgan gli ha chiesto se si sentisse tradito dopo che, a poche ore dall'annuncio di una tregua energetica da parte di Trump, Vladimir Putin aveva lanciato un massiccio bombardamento contro le infrastrutture energetiche ucraine. "Davvero, sì. Ma è un po' più complicato delle mie emozioni o dei miei sentimenti. Il nostro Paese deve sopravvivere", ha risposto Zelensky. "Non possiamo essere deboli, altrimenti non possiamo sopravvivere. Non stiamo vendendo il nostro Paese. Per noi non si tratta di affari: è la nostra vita, il nostro Paese, la nostra casa, i nostri figli", ha sottolineato. Zelensky ha precisato che Kiev può accettare un ruolo di mediazione di Trump: "Per noi va bene che stia nel mezzo. Ma se sei nel mezzo, devi restare nel mezzo, non dalla parte sbagliata". Il presidente ucraino ha quindi criticato i consiglieri del capo della Casa Bianca. "Penso che i suoi consiglieri si sbaglino. Non so chi lo stia spingendo nella direzione sbagliata. Questa non è la parte giusta della storia", ha concluso.

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Il capogruppo di Futuro Nazionale, Edoardo Ziello, ha detto: "Siamo molto colpiti in negativo" sulla scelta della premier Meloni contro l'accordo degli Stati Uniti con Putin perché "continua a sostenere la linea di dare soldi e armi a Kiev. Serve un accordo con la Russia sui carburanti". Anche Laura Ravetto attacca: “Giorgia Meloni va nella direzione opposta e questo è sicuramente un problema per noi. Muoveremo in Aula la nostra contrarietà”. La premier in Aula al Camera, in sede di replica ha risposto a Ravetto: "Quello che stiamo facendo sull'Ucraina è quello che c'è scritto nel nostro programma con cui ci siamo presentati al cospetto degli italiani e siamo stati eletti anche lei e tutti i suoi colleghi: sono certa che il cambio di posizione in finale di legislatura sia genuino e non determinato dal rischio di una mancata rielezione" ma "in questo caso sarebbe più credibile se rassegnaste le dimissioni e vi candidaste con le nuove tesi che sostenete. Altrimenti siamo davanti ai tanti casi di trasformismo".

Meloni a Futuro nazionale: "Se non difendete gli interessi italiani quali difendete?"

"Una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo, almeno non per diversi anni. Se nel reiterare questa proposta non si stanno difendendo gli interessi italiani, quali sono gli interessi che si stanno difendendo? Se difendete interessi non italiani non mi fate la morale", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera, rivolgendosi alla deputata di Futuro nazionale Laura Ravetto, iniziando quella che ha definito la risposta al "campo larghissimo".

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