ROMA - Gian Piero Gasperini è uno dei pochi allenatori che si diverte tanto in allenamento quanto in partita. Se l’Olimpico è il palcoscenico in cui mostra più spesso al mondo i suoi progressi tattici, proponendo un campionario di soluzioni sempre in aggiornamento, Trigoria è il laboratorio nel quale il gusto di sperimentare ha trovato ormai da tempo la sua sublimazione. Merito di un gruppo che si applica, che segue le idee del tecnico e che per certi versi pende dalle sue labbra, senza aver mai accusato la minima crisi di rigetto. Oggi la Roma di GPG è una creatura che ammalia pur essendo in divenire. E alla Serie A ha già spedito il suo messaggio potente: non avete ancora visto tutto. I giallorossi sono primi per pressing in Europa - in media concedono solo 8,54 passaggi agli avversari prima di completare un’azione difensiva -, ha già tentato più di 100 tiri in 5 giornate (103, per l’esattezza) e 35 volte ha centrato lo specchio. Un anno fa, di questi tempi, era ferma a 60 conclusioni, di cui 23 in porta. Nei primi cinque turni di questa Serie A la Roma ha segnato in media 2,8 gol contro le 5 reti nelle 5 partite con cui era cominciato il 2025-26 (media di 1), ma la differenza tra le due stagioni è enorme anche in altre specifiche: il numero dei passaggi è cresciuto da 2.417 a 2.735 (318 in più quest’anno), gli ingressi nell’area avversaria sono passati da 269 a 320, in media di 10 in più a gara, e i possessi guadagnati nella trequarti altrui sono cresciuti del 65%, cioè da 26 a 40 in soli dodici mesi. È lievitato persino il numero dei palloni toccati nei sedici metri: da 128 a 219 (+71%).
Roma totale
La forma atletica che avanza ma ancora non ha raggiunto il picco, come dimostrano i cali di inizio ripresa, la corsa dei singoli mai sprecata o fine a sé stessa (la Roma è sempre tra le squadre che corre meno ma meglio di tutte), la fase difensiva in netto miglioramento rispetto alle amichevoli estive e, più in generale, quella tattica che è un mix tra verticalità, baricentro alto, recupero immediato del pallone, pressing alto, spinta degli esterni, movimenti delle punte e lavoro in mezzo al campo creano una ricetta perfetta nella quale l’elemento in più è rappresentato dall’ambiente, oggi una spinta verso le ambizioni più che un freno all’insegna delle pressioni, unito e compatto in una sola direzione. Insieme a Inter e Como, la Roma è la squadra più “totale” del campionato. «Che gusto c’è senza divertirsi durante la settimana? Il calcio è anche questo», ha detto GPG fin dal primo giorno, dunque prima ancora che il primo posto fosse una realtà. Un sogno sostenibile, per utilizzare un concetto a lui tanto caro. Uno di quelli che ti fa sorridere - a proposito di divertimento - senza trasformarsi in un ulteriore peso sulle spalle.