
Il tecnico torna a parlare a Trigoria dopo la sconfitta con il Real Madrid e prima del Genoa: "Abbiamo pochi cambi e c'è un contraccolpo psicologico, ma sentiamoci liberi di esprimerci"
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"Rispetto le convinzioni di tutti. Ma a volte sono di riferimento e altre no". A precisa domanda sul calo della Roma contro il Real Madrid evidenziato da Mourinho Gasperini si toglie un sassolino dalla scarpa. Che però è un macigno: "Sulle situazioni di calcio d'angolo c'è stato timore e poca organizzazione. Fino a quel momento era andato tutto bene e la farei un po' più semplice". È per questo che il tecnico della Roma ha deciso di parlare a Trigoria alla vigilia del Genoa: tirare su l'ambiente dopo il ko contro il Real e chiarire un po' di cose: "Un po' di contraccolpo psicologico c'è - ammette Gasp -. Ma senza parlare di scudetto o traguardi, questa squadra ha del valore e lo dimostra da mesi. Abbiamo giocato con Inter, Como e Real e abbiamo dimostrato valore. Poi si possono creare nelle condizioni positive o delle defezioni, a volte sei completo, altre no, ci sono cose impensabili come l'espulsione di Malen. Usciamo rafforzati nella nostra idea che ce la possiamo giocare e dobbiamo sentirci liberi di esprimerci. Domani avremo bisogno di forza, energia ed entusiasmo, in un modo o nell'altro dobbiamo tirar fuori la partita".
Roma in emergenza, Gasperini: "Abbiamo pochi cambi"
Koné (lesione di primo grado) e Dybala (affaticamento), non ci saranno, a meno che Paulo non riesca ad andare almeno in panchina. Di sicuro, con Svilar, Cristante e Malen out tra infortuni e squalifiche, la Roma sarà in emergenza contro il Genoa di De Rossi e Gasp non lo nega: "Vista l'emergenza in questo momento cercheremo di avere Cristante con il Napoli o nella partita successiva. Castro non ha giocato a Como perché siamo rimasti in 10 e l'altra sera la partita è andata così, ma è un ragazzo di valore, domani per lui ci sarà una buona opportunità. Se prendi gol non devi avere un calo morale, non è una questione di calo fisico, c'è della forza con cui possiamo rimediare con organizzazione, che nel caso del 3-2 è saltata. Ma per fortuna giochiamo domani, avremo delle difficoltà, ma noi abbiamo bisogno di una rosa forte e di giocatori che si sentono tali quando vengono impiegati. Le sostituzioni sono necessarie, ci sta che dopo aver giocato a Como in 10 ci sia un po' di stanchezza nel finale. Dobbiamo allargare necessariamente la rosa, che ora è minimo di 20 giocatori, quando partecipi a questo numero di competizioni devi avere un numero allargato. Il calcio è cambiato: o ci adeguiamo o subiamo. Io ho avuto delle belle risposte, ma ora alziamo il livello di tutti quanti perché domani è una partita tutt'altro che facile. Mi preoccupa solo il fatto che abbiamo pochi cambi con qualche Primavera che potrebbe esordire".
"Nessun blackout": la certezza di Gasperini
Altro tema caldo: la Roma, col suo modo di giocare, fa fatica nei big match e per questo si fa rimontare? Gasperini, anche qui, tira fuori l'orgoglio: "Non sono black out, ma come noi facciamo pesare la nostra forza in partite che poi ribalti, gli altri mettono dentro giocatori. La partita l'ha cambiata Endrick". E domani chi potrà cambiarla? Intanto Gasp sottolinea la crescita di Mora e anche la condizione di De Roon: "È molto molto motivato, la scelta che ha fatto non è stata facilissima, il gol è un premio. Ma è uno di sicura affidabilità. Pellegrini sta ritrovando la condizione e deve recuperare un po' di forza". Un po' quella che, almeno mentalmente, deve ritrovare la Roma dopo la batosta di mercoledì sera. Ma Gasp è fiducioso e anche per questo ha voluto parlare pubblicamente. Il messaggio è chiaro: la Roma, la sua Roma, non arretra di un centimetro.