Gattuso, già extrema Lazio. A Bologna si gioca tanto

L’uscita-disastro in Coppa Italia mette Ringhio in una situazione rischiosa. Oggi al Dall’Ara i biancocelesti avranno il supporto di circa tremila tifosi.

Gennaro Gattuso, 48 anni (Alive)

Gennaro Gattuso, 48 anni (Alive)

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Dall’Ara ultima spiaggia, o quasi. Parlare così alla prima giornata di campionato sembra quanto mai prematuro, eppure l’estate della Lazio e di Gennaro Gattuso è stata tutt’altro che tranquilla e il neo tecnico biancoceleste è già chiamato a fare qualcosa di importante affinché il suo castello di sabbia non venga spazzato dal vento dei risultati.

Arrivato dopo l’esperienza sfortunata sulla panchina della Nazionale che ha visto gli azzurri fallire (ancora) la qualificazione ai Mondiali, Ringhio ha scelto la panchina della Lazio per ripartire ma è arrivata subito la doccia fredda dell’eliminazione dalla Coppa Italia: un 2-0 secco a opera del Mantova e una prestazione scialba che hanno fatto subito rumoreggiare una piazza abituata a vivere il pallone in maniera sanguigna.

Come testimoniano i circa tremila tifosi che saranno a Bologna questa sera per sostenere la squadra (mentre in casa continua la diserzione anti-Lotito) ma anche per vigilare sull’operato di Gattuso, già sotto la lente d’ingrandimento. Uscire dalla Coppa Italia contro una squadra di Serie B non è un caso isolato ma per una squadra come la Lazio, che il trofeo l’ha vinto e che quest’anno vorrebbe ripartire per migliorare il nono posto, proprio alle spalle del Bologna, della passata stagione, non è ciò che ci si auspicava.

Dopo le sei vittorie su sei estive, per Rovella e compagni sembrava scontato il passaggio del turno, ma così non è stato. A complicare le cose anche quel famoso mercato a saldo zero che ha visto i biancocelesti praticamente immobili alla voce acquisti onerosi, con gli arrivi di Pedraza e Doekhi da svincolati, il prestito di Frattesi e quello di Sutalo e un attaccante ancora da trovare con Pinamonti alla finestra e Dieng sfumato.

Nel mezzo anche il caso Gattuso-Taylor, con il battibecco tra i due in allenamento finito sui giornali e poi subito rientrato. Un’estate turbolenta dunque che vede il club di Lotito ai blocchi di partenza tra molte incognite. Un termine che anche a Bologna è diventato inflazionato dopo questi mesi destinati alla ripartenza ma che per la Lazio potrebbero essere ben di più anche alla luce di quell’immobilismo che alla piazza sta stretto.

Dal canto suo la società ha ribadito piena fiducia in Gattuso subito dopo l’eliminazione in Coppa mentre i giocatori non hanno risparmiato alcune obiezioni nel confronto post-Mantova, in particolare sul modulo e sul modo di giocare ritenuto da alcuni senatori troppo spregiudicato. Ora la palla al Dall’Ara: palla mai così rovente per i laziali.

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