
di Antonio Pio Guerra
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mercoledì 14 ottobre 2026, 02:05
ANCONA «Nel mondo, i cristiani vivono in condizioni che Gaza sembra una spiaggia della Riviera romagnola». Sono diventate un caso politico le parole pronunciate ieri, in Consiglio comunale, dalla consigliera di Fratelli d’Italia Maria Grazia De Angelis. Un’uscita quantomeno infelice che ha provocato lo sdegno dell’opposizione e di parte della maggioranza stessa, con diversi consiglieri di centrodestra che hanno a lungo abbandonato l’aula in protesta.
Il contesto
A scatenare la querelle, la dissertazione con cui la consigliera De Angelis ha introdotto il testo della sua mozione a difesa dei cristiani perseguitati nel mondo, chiedendo che il Comune si impegnasse con il Governo a far modificare la legge Mancino, quella contro i crimini d’odio, inserendo l’aggravante della «cristianofobia». La consigliera di Fratelli d’Italia non ha mancato di definire «omicidio assistito» il suicidio medicalmente assistito o di chiedere «conseguenze penali» per chiunque profani l’ostia consacrata - «ogni volta che la si attacca è come se si uccidesse un uomo».
Le riflessioni
La lunga dissertazione ha anche toccato vette più alte, con De Angelis che è arrivata a dichiarare: «Non c’è più rispetto per i cristiani, e io ne sono l’esempio», ricordando le polemiche che già in passato avevano riguardato alcune sue dichiarazioni contrarie all’aborto e fortemente critiche sull’omosessualità. «Per decenza e rispetto delle istituzioni, io abbandono l’aula» ha commentato il consigliere di Altra Idea di Città Francesco Rubini.
Con lui, poco dopo, anche tutta l’opposizione, dal Pd alle civiche. Ha parlato di «farneticazioni» la dem Mirella Giangiacomi, mentre il collega Angelo Tomassetti di «parole d’odio». Ancora più interessante, però, è stata la reazione della maggioranza. Al momento della discussione, infatti, un nutrito gruppo di consiglieri della lista civica del sindaco Silvetti, Ancona Protagonista, ha lasciato l’aula. Teodoro Buontempo, Giulia Fedele e Silvia Fattorini si sono radunati fuori dall’assise con i colleghi di sinistra. Un movimento che ha spazientito il sindaco, costretto a richiamare al loro posto i consiglieri. Buontempo e Fedele sono rientrati, quest’ultima visibilmente innervosita dalle dichiarazioni di De Angelis, mentre Fattorini ha preferito lasciare direttamente il Comune in polemica. Ma anche chi è rimasto non ha certo lasciato correre.
«Dobbiamo guardare alla dignità della persona, io oggi ho sentito tante cose brutte, sia a destra che a sinistra» ha attaccato il presidente del Consiglio Simone Pizzi (Ancona Protagonista). Che è arrivato a definire «spazzatura» il testo della collega De Angelis, almeno per come è stato presentato. Contrariata pure Fedele: «Ho sentito una marea di dichiarazioni che non condivido, perché la mia generazione non crede più in queste cose» ha detto, in riferimento alle affermazioni di De Angelis su Gaza e fine vita. Fino ad un laconico: «Mi dissocio completamente da quanto è stato detto qui dentro».
Alla fine, comunque, il testo De Angelis è passato con 19 voti favorevoli e un astenuto, Francesco Andreani di Ripartiamo dai Giovani. A consiglio finito, ancora diverbi. Sono volati insulti tra il consigliere Luca Marcosignori - che prima aveva preso le parti di De Angelis - e il presidente Pizzi (entrambi di Ancona Protagonista, la lista civica del sindaco) mentre Fratelli d’Italia ancora sosteneva le ragioni di De Angelis. «Nessuno è intervenuto nel merito del testo», per il capogruppo Jacopo Toccaceli. La collega Angelica Lupacchini ha parlato di «strumentalizzazione». E il sindaco? Ha lasciato l’aula subito dopo la fine dei lavori, chiudendosi nel suo ufficio. Non prima di aver dribblato De Angelis, che lo cercava, con un chiarissimo «lasciamo perdere». Silvetti ha poi convocato Andreani e l’assessore Marco Battino (entrambi di Ripartiamo dai Giovani). A giudicare dai volti all’uscita dall’ufficio, deve essere stata una bella lavata di capo per quell’astensione così pesante ma coraggiosa.
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